Un docufilm a Cannes: "Whitney Houston subì abusi dalla cugina"

In "Whitney" di Kevin MacDonald la cantante da bambina sarebbe stata molestata dalla parente

Whitney Houston

Whitney Houston

Dee-Dee Warwick, sorella di Dionne Warwick, avrebbe abusato della cugina quando era piccola. E la parente era Whitney Houston. Lo sostiene il docu-film “Whitney” dello scozzese Kevin Macdonald, presentato in anteprima Fuori concorso a Cannes.


MacDonald ha intervistato parenti e amici della cantante, morta a 48 anni nel 2012, affogata nella vasca da bagno. Il fratellastro dell’artista, ex giocatore di basket NBA Gary Garland, afferma che sia lui che Whitney siano stati abusati sessualmente da Dee-Dee quando avevano tra i sette e i nove anni. Lo confermerebbe l'assistente della Houston, Mary Jones (spesso chiamata 'zia Mary') che racconta che Whitney le raccontò di essere stata "molestata in giovane età" da una donna.


Dee Dee Warwick era la nipote della madre di Whitney, Cissy Houston, cantante. Nel 2017 Nick Broomfield presentò il doc “Whitney: Can I Be Me”. Stavolta MacDonald ha girato con l’approvazione della famiglia della cantante.


"C'era qualcosa di molto disturbato in lei, come se non si sentisse mai a proprio agio nei suoi panni. Sembrava asessuata. Era una donna bellissima, ma non era mai particolarmente sexy", ha detto il regista scozzese a Vanity Fair. "Ho visto e fatto delle riprese con persone che avevano subito abusi sessuali durante l'infanzia e c'era qualcosa nel suo modo di fare che mi ricordava quel tipo di comportamento. Poco dopo averlo pensato, qualcuno mi ha detto di essere stato informato che Whitney era stata vittima di abusi e questo credo sia uno dei motivi principali che stanno dietro la sua auto-tortura".