La voce degli sfollati del terremoto nel doc “Vista mare obbligatoria”

Online gratuito un film dove i terremotati di Marche e Abruzzo parlano dalla costa adriatica. Il link al film

Un fotogramma da “Vista mare obbligatoria”. Foto Michele Massetani

Un fotogramma da “Vista mare obbligatoria”. Foto Michele Massetani

Terremotati, sfollati, costretti a passare il secondo l’inverno dopo il sisma sull’Adriatico. È online in streaming gratuito “Vista mare obbligatoria”, “un documentario di 50 minuti sull’esilio forzato degli sfollati del terremoto nelle Marche e in Abruzzo dispersi fra hotel, campeggi e case sulla costa adriatica”. Lo ha realizzato e prodotto l’osservatorio permanente sul doposisma Lo Stato delle cose


Qui il link al documentario


Le interviste agli sfollati dai paesi delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dal sisma, interviste realizzate tra il dicembre 2017 e il gennaio 2018, sono state raccolte a Civitanova Marche, Porto Sant'Elpidio, Lido di Fermo, Porto Potenza Picena, Roseto degli Abruzzi e Alba Adriatica. A raccontare le loro storie, dunque, gli sfollati dei paesi e delle città colpite dal terremoto nelle Marche e in Abruzzo.


La regia è di Marco Di Battista con la collaborazione di Michele Massetani. Ha curato il soggetto e le interviste il giornalista Mario Di Vito. L'idea è di Antonio Di Giacomo, giornalista e ideatore e curatore dell'osservatorio permanente di fotografia sociale e documentaria “Lo Stato delle Cose. Geografie e storie del doposisma”.


«Il progetto di Vista mare obbligatoria – dice Antonio Di Giacomo, fondatore dello Stato delle Cose e ideatore del documentario – è nato dalla volontà di restituire dignità e attenzione alle vite in attesa degli sfollati del terremoto, ormai letteralmente scivolati nell’oblio e molti dei quali ancora oggi “dispersi” fra hotel, campeggi e case sulla riviera adriatica».


“Lo Stato delle cose online dal 21 aprile 2017 raccoglie ad oggi oltre 20mila immagini e centinaia di reportage a L’Aquila, nel Centro Italia e nelle altre Italie ferite dal terremoto, realizzate da circa cento fotografi italiani”.


 


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