Cannes, è il giorno di Matteo Garrone con "Dogman"

In concorso il film del regista romano ispirato a un brutale fatto di cronaca di 40 anni fa: il canaro della Magliana che uccise il pugile di quartiere, suo aguzzino

Una scena del film

Una scena del film

Matteo Garrone torna a Cannes per la terza volta nella rassegna ufficiale del Festival e promette di spiazzare molti dei suoi numerosi estimatori all'estero con "Dogman", un film tanto personale quanto diverso da "Gomorra" e "The Tale of Tales". In termini di celebrità, il più timido Garrone dovrà vedersela a distanza con John Travolta che arriva a Cannes da divo consumato.


"Dogman", film in concorso firmato dal regista romano, interpretato da Marcello Fonte, Edoardo Pesce e Alida Baldari Calabria, si ispira a un brutale fatto di cronaca della Roma degli anni Ottanta. Ma il racconto di Garrone si distacca presto dal reale per disegnare una storia di frustrazione e vendetta che in qualche modo si apparenta al "borghese piccolo piccolo" di Vincenzo Cerami. Qui il timido Marcello, parrucchiere per cani, si fa trascinare in un vortice di sudditanza, amicizia, criminalità e alla fine atroce vendetta, dal suo amico Simoncino, ex pugile con la passione della cocaina. Una storia a forti tinte in cui il simbolo della forza, dell'amicizia e dell'imprevedibile reazione è l'alano accudito da Marcello.