Documentari dalla Cina: oltre gli stereotipi, le realtà complesse del gigante asiatico

Quarto Festival di documentari cinesi 'Luci dalla Cina', manifestazione nata a Parigi nel 2009, che racconta artisti, contadini, donne manager, operai.

Luci dalla Cina

Luci dalla Cina

Con la rilevanza che ormai ha assunto la Cina nell'equilibrio mondiale, sia sotto il punto di vista politico che economico, non c'è da sorprendersi che sempre più si cerchino delle rappresentazioni 'reali' di una nazione di cui ancora ignoriamo molto.


Approda a Torino dal 10 al 12 novembre, e in contemporanea a Roma, il quarto Festival di documentari cinesi 'Luci dalla Cina', manifestazione nata a Parigi nel 2009 e che coinvolge otto diverse città tra Spagna, Belgio, Grecia, Finlandia, Francia e Italia. La rassegna offre un itinerario coraggioso, disincantato, attraverso una Cina inedita, al di là di stereotipi e luoghi comuni, ma lontana anche dall'immagine ufficiale e dai grandi numeri a cui siamo abituati. Con sette documentari in prima nazionale.
Artisti, contadini, donne manager, operai sono i protagonisti dei documentari che raccontano storie molto diverse, tentando di dare conto della straordinaria complessità di un Paese in trasformazione. Apre la rassegna 'Fuga dal tempo', del 2016, di Patrick Carr, affresco sulla vita di tre danzatori sullo sfondo della frenetica società cinese contemporanea. Promuovono il festival Finestre sul Cortile e BabyDoc Film in collaborazione con il Museo del Cinema e l'Istituto Confucio dell'Università di Torino.


 


 

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