Cinemology, il libro per immagini che racconta il cinema

Un’opera utile a chi vuole ripassare rapidamente trame e personaggi, destinata a tutti, ma apprezzata soprattutto dai veri maniaci del Cinema, che a Cannes, ancora oggi chiamano cinephiles.

Copertina del libro

Copertina del libro

Mentre il Festival di Cannes presenta le sue perle sulle Croisettes e nelle sale della Riviére, in Italia un paio di amici stanno tentando una piccola rivoluzione cinematografica.


Si chiamano entrambi Matteo, secondo quella moda evangelica che ebbe a propagarsi circa quarant’anni fa, ma fortunatamente questi non hanno nulla a che fare con la politica. Sono Matteo Civaschi e Matteo Pavesi e si sono detti: ‘possibile che fino ad oggi tutti i libri sul Cinema debbano essere stati scritti?’ In effetti, è paradossale che le arti figurative beneficino anche di tomi illustrati, la musica associ spartiti alle vicissitudini storiche dei suoi protagonisti ma, finora, il Cinema non aveva avuto altro che libri scritti a parlare di sé.


Certo, nella storia ci sono stati capolavori scritti sul Cinema; basti ricordare l’intervista di Truffaut ad Hitchcock o la serie infinita delle recensioni di Mereghetti.


Nessuno però aveva avuto l’ardire di raccontare il Cinema e la sua storia senza scrivere neanche una riga, bensì facendone un super riassunto per immagini grafiche.


I due Matteo, illuminati dal lampo di un proiettore, hanno così concepito Cinemology, un tomo che in poco più di 200 pagine descrive la bellezza di un’ottantina di film, venti citazioni celebri, una dozzina di biografie di registi, una trentina di aneddoti e in più afffronta anche temi di tecnica cinematografica e illustra il vero e proprio percorso da fare per realizzare un film.


A dire il vero, Matteo Civaschi è recidivo, in quanto autore già di tre tomi con lo stesso ‘sintetico’ concetto alla base, ‘Shortology’ (101 ministorie per chi non ha tempo da perdere), ‘Filmology’ (già dedicato al cinema, ma solo alle trame) e ‘Proverbiology’ (indovinate un po’?) ma con ‘Cinemology’ c’è un salto di qualità.


Avendo il libro in mano infatti si ride ma si è anche costretti a sovrumani sforzi cerebrali per ricollegare tutte le trame o le biografie in formato di un Bignami grafico.


Un’opera che fa sorridere ma senz’altro utile a chi vuole ripassare rapidamente trame e personaggi, destinata a tutti, ma apprezzata soprattutto dai veri maniaci del Cinema, che a Cannes, ancora oggi chiamano cinephiles.


 


Cinemology, 18,90 €, Fausto Lupetti Editore