Doisneau coglie l’attimo (ma non per caso)

A Pisa e Senigallia due mostre sul ritrattista di vita quotidiana e delle strade parigine

Particolare da Robert Doisneau, Les frères, rue du Docteur Lecène, 1934 © Atelier Robert Doisneau (in mostra a Pisa)

Particolare da Robert Doisneau, Les frères, rue du Docteur Lecène, 1934 © Atelier Robert Doisneau (in mostra a Pisa)

redazione 3 aprile 2018Culture

Ritratti. Era un ritrattista capace di cogliere la psicologia delle persone con foto che danno la sensazione di un colloquio affettuoso, o curioso, dove l’autore vuole comprendere chi ha davanti nell’amata Parigi, nei locali, per le strade. Autore che in questo caso è uno dei maestri della fotografia del ‘900, il francese Robert Doisneau, il cui lavoro beneficia di ben due esposizioni italiane in contemporanea: a Pisa e a Senigallia.



Nella città toscana, al Museo della grafica di Palazzo Lanfranchi, fino al 17 giugno è allestita la mostra dal sapore un po’ evangelico “Robert Doisneau. Pescatore d’immagini”: 70 scatti a cura dell’Atelier Robert Doisneau – Francine Deroudille e Annette Doisneau, con Piero Pozzi, prodotta e realizzata da Di Chroma Photography, ViDi - Visit Different, catalogo Skira. Apre la rassegna l’autoritratto del 1949, poi le città e i luoghi di Francia. Disse, il fotografo: “Le meraviglie della vita quotidiana sono così eccitanti; nessun regista può ricreare l’inaspettato che si trova nelle strade”.


Doisneau a Palazzo Lanfranchi



A Senigallia (Ancona), nel Palazzo del Duca fino al 2 settembre il Comune e Ono Arte contemporanea di Bologna, con catalogo Silvana editoriale, propongono “Le Temps Retrouvé” dove una nota ricorda come “nonostante le apparenze in molti dei suoi scatti non vi è nulla di casuale e ‘rubato’: molte infatti erano le immagini pianificate a tavolino fino all’ultimo dettaglio”. Anche quando colgono attimi per le vie e i bar parigini. E anche il bacio, “Le Baiser de l’hotel de la ville” che resta una delle immagini del XX secolo con la donna e l’uomo mentre si baciano appassionatamente per strada non fu frutto del caso. Era il 1950. Parigi era vitalissima e rifiorita ricordando ancora il buio della guerra. “Mentre era intento a realizzare un servizio per la rivista americana “Life” – ricorda il comunicato – chiese a una coppia di passanti di baciarsi per lui”. Loro si baciarono. E Doisneau afferrò il desiderio e la spinta della rinascita europea.


Doisneau a Senigallia