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Decine di passeggeri che hanno acquistato un biglietto aereo per recarsi a Tel Aviv domenica prossima 15 aprile, per la manifestazione di pace "Missione in Palestina 2012", ieri sono stati avvertiti dalla compagnia aerea tedesca Lufthansa che la loro prenotazione era stata annullata, «per ordine di Israele".
"Israele ha presentato un elenco di nomi di persone alle quali questo paese vieta l'ingresso. Il vostro è su di esso, e questo ci porta ad annullare il biglietto con relativo riaccredito del costo del biglietto sulla tua carta di credito", scrive Lufthansa. La realtà è più pasticciata e incredibile.
Non essendo riusciti a discernere, nelle liste dei passeggeri in precedenza già andati in Israele quelli che intendevano partecipare alla missione "Benvenuti in Palestina" e quelli che non sono stati coinvolti, il governo israeliano, abituato ad eventuali "danni collaterali", ha deciso metterli alla rinfusa sulla sua lista nera.
Benvenuti a «Missione in Palestina 2012»
Gli stessi ipocriti ,naturalmente, non vanno in Cina per protestare contro l'occupazione sanguinosa del Tibet, o a Cuba per chiedere la liberazione dei prigionieri politici, o in Corea del Nord per chiedere che i comunisti diano da mangiare ai cittadini invece che lanciare missili.
Il problema è che l'ONU queste discriminazioni non le considera (e sono in atto da ben 60 anni!!).
Comunque per ritornare del discorso, gli attivisti si occupano da tempo anche di discriminazioni attuate da altri stati, contro altri stati o altre etnie.
P.S.: Lo Stato di Israele non è una democrazia, è uno stato tirannico sotto la veste di stato democratico