Israele non gradisce e Lufthansa dice jawohl

Lufthansa preferisce rimborsare i biglietti che far partire dei liberi cittadini per una missione di pace e senza pudore ammette di averlo fatto su ordine di Tel Aviv.<br>

Desk 14 aprile 2012
Decine di passeggeri che hanno acquistato un biglietto aereo per recarsi a Tel Aviv domenica prossima 15 aprile, per la manifestazione di pace “Missione in Palestina 2012”, ieri sono stati avvertiti dalla compagnia aerea tedesca Lufthansa che la loro prenotazione era stata annullata, «per ordine di Israele".



"Israele ha presentato un elenco di nomi di persone alle quali questo paese vieta l'ingresso. Il vostro è su di esso, e questo ci porta ad annullare il biglietto con relativo riaccredito del costo del biglietto sulla tua carta di credito", scrive Lufthansa. La realtà è più pasticciata e incredibile.



Non essendo riusciti a discernere, nelle liste dei passeggeri in precedenza già andati in Israele quelli che intendevano partecipare alla missione “Benvenuti in Palestina” e quelli che non sono stati coinvolti, il governo israeliano, abituato ad eventuali "danni collaterali", ha deciso metterli alla rinfusa sulla sua lista nera.



Benvenuti a «Missione in Palestina 2012»