Le ultime 10:

 
Nel mondo le piazze si infiammano per i diritti contro le ingiustizie, e in Italia?
  • Prevale il telespettatore che si arrabbia col vicino per la Tv troppo alta
    4,5%
  • La democrazia funziona bene e non c'è bisogno di esagerare con le manifestazioni
    5,6%
  • Dove provano una resistenza vera, tipo in Val Susa, sono botte da orbi e processi
    20,9%
  • In Italia il pallino dell'indignazione ce l'ha Grillo
    7,3%
  • Le piazze sono vuote ma le chat sui dissidenti di M5s sono piene
    6,8%
  • In Turchia i movimenti hanno alle spalle una storia lunga che in Italia deve ancora cominciare
    4%
  • Il concetto di beni comuni è stato devastato da venti anni di cultura di plastica
    32,8%
  • L'Italia resterà un paese democristiano con radici nel pensiero fascista
    18,1%
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Perché restiamo umani

Per una settimana questo speciale sarà online. Non solo per commemorare, ma per riflettere e per discutere tutti insieme. Nel rispetto reciproco. [Gianni Cipriani]

Desk
venerdì 13 aprile 2012 15:43

Restiamo umani. Lo so, chiamare in questo modo lo speciale dedicato a Vittorio Arrigoni ad un anno dalla sua morte, non è originale. Avremmo potuto cercare espressioni o slogan con più effetto, forse più creativi. Ma poi ci siamo chiesti: esiste un'espressione migliore per descrivere l'impegno di Vittorio Arrigoni e, più in generale, di coloro che credono per la pace? No. Perché il "restiamo umani" rappresenta il bisogno di non perdere il senso dell'umanità mai e in nessun caso. Perché l'umanità, la difesa della dignità degli uomini è l'unica risposta all'odio, al fanatismo, all'intolleranza. Perché la pace - non siamo così ingenui da non saperlo - è spesso sedicente tale o espressione di equilibri di potere. Ma la vera pace non può che passare attraverso una reale ricoversione dei cuori. No all'odio, no al fanatismo, no all'ingiustizia. No a privare chiunque della sua umanità.

Vittorio Arrigoni è un personaggio scomodo. Difficile. Una persona a tinte forti. Che divide. Lo sappiamo e non lo nascondiamo.

E tuttavia il nostro desiderio è quello di andare oltre la semplice commemorazione, ma far nascere da questo sito nel sito (che resterà online per una settimana) un sereno dibattito, un confronto, una riflessione. Sulla pace, sul pacifismo, su Gaza, su ciò che accade in medio oriente. Un confronto senza anatemi, insulti, proprio nel rispetto dell'umanità con la quale vogliamo ricordare una tragica morte. Lasciate la vostra testimonianza, scrivete i vostri commenti, partecipate al ricordo di Vittorio Arrigoni.

Quanto a Vik abbiamo pensato che il modo migliore per raccontare la sua visione del mondo e della vita fossero proprio i suoi scritti. Li abbiamo ripubblicati senza commenti, così come li aveva fatti.

Doveroso, infine, ringraziare Egidia Beretta Arrigoni e Maria Elena Delia. Se oggi questo sito è online è anche grazie alla loro disponibilità.