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Le crisi di Siria e Iran si incontrano a Istanbul

Erdogan lascia Pechino, va a Riyadh, poi forse a Mosca, a parlare di Siria, mentre tutti fanno le valigie per andare a Istanbul, per il make o brake sull'Iran. [Riccardo Cristiano]

Riccardo Cristiano
mercoledì 11 aprile 2012 09:54

di Riccardo Cristiano

Le crisi siriana e iraniana si intrecciano, e le loro strade portano a Istanbul, o per essere più precisi a casa Erdogan. Il premier turco in questi giorni era a Pechino, accompagnato dal suo ministro degli esteri. Quest'ultimo è tornato precipitosamente in patria, mentre il premier ha fatto rotta su Riyadh, dove incontrerà re Abdullah. Poi, si fa sapere, potrebbe andare a Mosca. Al centro dell'agenda del leader turco c'è la crisi siriana. Erdogan si è espresso in termini molti duri e molto preoccupati.

Gli sconfinamenti dell'esercito siriano in territorio turco lo ha portato a dire che "siamo entrati in una fase nuova della crisi siriana", senza però chiarire quale. Di certo però non pensa ad una fase più leggera, anzi. Il premier turco spinge per una nuova risoluzione dell'Onu. Nuove sanzioni contro Damasco? O pensa alle famose no fly zone e al corridoio umanitario in territorio siriano? I rischi per Erdogan sono altissimi. Un confine, quello con la Siria, in fiamme, Damasco che allea con il Pkk, e lo spettro di una divisione della Siria in tre, con un nord curdo, una fascia costiera per gli alawiti di Assad e un centro sunnita è un incubo, per lui, non per tutti gli altri attori regionali, è chiaro.

Ma Erdogan sa anche che un intervento militare turco è rischiosissimo, nel nord della Siria ci sono i curdi. E' chiaro che prima di assumersi qualsiasi responsabilità voglia il pieno e più largo sostegno. Intanto sempre lui gestisce l'altro negoziato, quello che sabato porterà a Istanbul i ministro degli esteri dei 5 membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu più la Germania e gli iraniani. Si parla di Iran, di nucleare.

Erdogan, per quanto si sappia che è malato, è stato recentemente anche da Khamenei,e nonostante gli iraniani abbiano alzato la voce contro di lui per via della Siria, ovviamente alla fine hanno accettato che i negoziato si svolgessero a Istanbul, e il piano Erdogan sembra funzionare. Il capo negoziatore iraniano lo ha detto esplicitamente, mentre il ministro degli esteri alzava un po' il prezzo. Insomma, Tehran non accetta ufficialmente pre-condizioni per evitare di dover pagare altri prezzi, e ridurre le contropartite esigibili, ma il compromesso sembra possibile.

Ma le due partite, nucleare e Siria, si giocano negli stessi giorni, gli attori sono gli stessi, il playmaker è sempre lui, Erdogan. Difficile tenerle separate, non pensare che parlando dell'una non si accenni anche all'altra. Istanbul è proprio "caput mundi". Passano di lì i fili esaltanti e tremendi dell'ordine o del disordine che verrà. E noi, europei, ci siamo pure permessi di dire, "ma chi vi vuole, turcacci!" Francesi e tedeschi in prima linea, con uno di loro che diceva addirittura che i turchi sono geneticamente scemi. Roba da pazzi!

Commenti
  • wavettore 11/04/2012 alle 22:09:53 rispondi
    Benvenuti
    Benvenuti.
    Il libro "L'Arte della Guerra", scritto da Sun Tzu, e' uno dei piu' prestigiosi ed influenti testi di strategia al Mondo, insegnato in tutte le accademie militari inclusa West Point. E' scritto in quel libro che la strategia migliore per eliminare il nemico e' quella di condurre una serie di operazioni militari tali da essere certi delle reazioni per cosi' portare avanti una linea di condotta che sia gia' decisa alla partenza. "Per fare muovere il tuo nemico attiralo con qualcosa che e' certo di prenderlo. In pratica, si tratta di avere il controllo di tutte le operazioni su tutti i movimenti del nemico a partire dalle proprie manovre iniziali." Benvenuti all'11 Settembre.

    Fra le Nazioni piu' potenti, il governo ombra dei Sionisti e' un governo parallelo ed invisibile che puo' infiltrare un qualsiasi governo eletto dal popolo come un cancro che pervade un corpo a sua insaputa. Questo governo ombra si nasconde e si infiltra nelle case di ogni cittadino per poi lasciare sempre ricadere la sua colpa sul governo eletto e le sue responsabilita' sui cittadini di quella Nazione che ha preso in ostaggio.
    Benventi al tempo della destabilizzazione.

    www.wavevolution.org