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Politics

La Lega degli il-Lusi ora scopre d'essere Ladrona

La notizia imperversa su tutti i mezzi di informazione. E' la prima o quasi. E anche quello fa notizia. Il partito anti partiti copia Lusi e la distrazione alla Scajola.

redazione
mercoledì 4 aprile 2012 14:32

Rassegna stampa, per una volta, solo a dare segnale di un clima. La misura stessa della notizia, pure nella situazione grave per l'economia del nostro Paese. Il titolo comune potrebbe essere «Così fan tutti». Iniziamo dal seriosissimo Corriere della Sera diretto da De Bortoli. Tra titoli, occhielli, sommari e altri accorgimenti grafici di ogni sito web, il "Correrone" picchia duro.

Titolone: "Lega nella bufera, fuori il tesoriere. Il filo diretto con l'uomo della cosca". Nel sommario altre notizie gustose che vengono promesse: " Belsito, indagato, lascia. I rapporti con Romolo Girardelli, vicino alla 'ndrangheta. L'ex buttafuori amante delle Porsche che conquistò Bossi con le focacce Trocino.
Poi "Le cronache" delle pagine interne. Le ipotesi: riciclaggio, truffa e appropriazione indebita. I pm: «Esborsi per i viaggi dei figli del leader e per la sindacalista padana Rosi Mauro». Salvini: «C'è accanimento». Militanti sotto choc: «È un complotto, nel giorno delle liste elettorali». La difesa di Berlusconi: Umberto è innocente. Ma Maroni: ora fare pulizia.
Con l'equilibrio che si impone ad ogni ad ogni grande quotidiano, anche la voce del senatur. Un po' alla Scajola, commentiamo noi. «Denuncerò chi ha utilizzato i soldi della Lega per sistemare la mia casa». A tarda sera Umberto Bossi al telefono con l'Ansa si difende sui soldi del partito che sarebbero stati usati per ristrutturare la sua abitazione. E aggiunge: ho chiesto io a Belsito di dimettersi. Vogliono colpire la Lega e quindi colpiscono me. È campagna elettorale».

Su Repubblica, maggiore sintesi, stessa impietosa ferocia dei fatti. «Scandalo Lega, via il tesoriere. Soldi pubblici a famiglia Bossi». E lui disse: "Le mazzette? Mettile nel cappello". Retroscena Il senatur punta il dito contro Maroni. Giannini: La nemesi / Saviano: Cade il velo. Poi la Cronaca.
Perquisita la sede di via Bellerio. L'ombra della 'ndrangheta. Belsito, accusato di appropriazione indebita e truffa, si è dimesso. Il leader: "Denuncerò chi ha speso quei soldi per sistemare casa mia". Maroni: "Fare pulizia". I dubbi dei militanti.

Persino il seriosissimo e a volte bacchettone quotidiano economico di Confindustria, concede l'apertura alla Lega. Anche se in chiave difensiva. «Il senatur: denuncerò chi ha usato i soldi del partito». Scandalo Lega, rimborsi elettorali "bancomat" della famiglia Bossi - Investimenti in diamanti, bonifici in Tanzania - Inchiesta nata dall'esposto di un militante.
Cronaca: Inchiesta su tre fronti, procure scatenate. Oltre ai lavori nella villa di Gemonio, cene, viaggi, soggiorni e alberghi pagati ai figli del leader leghista, alla moglie e a Rosy Mauro. Soldi prelevati dall'ex tesoriere Belsito. Indagati alcuni imprenditori e professionisti.

A stupire -ma non troppo- la rilanciata Stampa di Torino, solo quotidiano nazionale a mettere come seconda notizia la Laga nei pasticci. Forse perché la Regione Piemonte è presieduta da un esponente della Lega stessa, forse perché la Stampa oggi ha uno "Scoop": una sua intervista al Presidente del Consiglio Mario Monti.
Sulla Lega, sempre prima pagina, comunque dice: «Scandalo Lega, lascia il tesoriere - "Soldi spesi per la villa di Bossi" - Il Senatur: "E' falso, denuncio"». Nel sommario pochi altri dettagli: -Belsito indagato, si dimette. Maroni: ora fare pulizia. -Nel mirino anche gli investimenti in Tanzania e Cipro. -Berlusconi: "Umberto è innocente, si chiarirà tutto".

A consolazione de La Stampa e di tutti noi teleutenti del Servizio pubblico -come esborso del canone- dobbiamo aggiungere che anche il paludato Tg1 Deminzolinizzato insegue le tracce della prudenza accondiscendente. Non omette -come una volta- ma sminuisce. Non più un don Rodrigo, ma tanto don Abbondio.
Questa sorta di terremoto politico che sta scuotendo il Paese alla vigilia di importanti elezioni amministrative, scende nelle valutazione del nuovo vertice Tg1 (nuovo ma decisamente usato) alle 13,30 come quinta o sesta notizia, e alle 20 dopo l'indigesto pastone quotidiano. Qualche confusione tra giornalismo di servizio pubblico e giornalismo al servizio di.