Le ultime 10:

 
Che cosa ne pensate dei risultati del Governo Renzi?
  • Ha ragione la Cei: basta promesse
    4,6%
  • Ha ottenuto il 41% quindi deve essere lasciato libero di governare
    9,2%
  • Finita la propaganda fatta a slogan e promesse non resta niente
    51,7%
  • Finita la luna di miele: o dà risultati e è meglio cambiare
    5,9%
  • La rottamazione non ha portato i frutti sperati
    2,5%
  • Non basta essere giovani occorre essere competenti
    12,2%
  • Non comanda più la politica, comanda la finanza internazionale. Quindi Renzi può poco
    13,9%

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Egitto verso lo scontro di poteri

La decisione dei Fratelli Musulmani di correre per la presidenza della repubblica rompe i difficili equilibri. Inquieta i militari, ma anche i laici. [Marc Innaro]

Desk
domenica 1 aprile 2012 16:41

da Il Cairo
Marc Innaro

Un anno fa, all'indomani della Rivoluzione di Piazza Tahrir, si erano impegnati solennemente a non candidare nessuno dei propri esponenti alle elezioni presidenziali. All'epoca, la decisione era stata salutata come una dimostrazione di saggezza, di maturità politica, per non spaventare il turismo, gli investitori occidentali e l'opinione pubblica internazionale. Invece, con 56 a favore e 52 contrari, il Comitato Centrale dei Fratelli Musulmani ha deciso di far scendere in campo il miliardario Khairat El-Shater, il peso massimo del movimento islamico, l'uomo che da anni ne è il grande finanziatore, ma soprattutto la vera mente strategica.

Non contenti di controllare, assieme ai fondamentalisti salafiti, i ? del nuovo Parlamento, non contenti di avere la presidenza e il controllo dell'Assemblea Costituente, i Fratelli Musulmani stanno entrando ora in pericolosa rotta di collisione con la giunta militare al potere. I generali non ne vogliono sapere di lasciare loro la guida del governo. Ed ecco che allora i Fratelli Musulmani alzano la posta, si rimangiano le promesse di un anno fa, e provocano un terremoto politico in Egitto, gettando nella mischia Khairat El-Shater, che di fatto diventa il vero favorito nella corsa alla successione di Mubarak.

Tremano i generali, gelosi custodi di ricchezze e privilegi, accumulati in decenni di potere indiviso. Ma tremano anche laici, liberali, musulmani moderati e milioni di cristiani copti. Se El-Shater fosse eletto a fine maggio, il potere dei Fratelli Musulmani diverrebbe totale e assoluto.