Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Le ultime 10:

 
Secondo voi qual è il livello della libertà di stampa in Italia?
  • Bassissimo, basta vedere le classifiche mondiali che ci vedono al 73° posto su 180 paesi monitorati
    11,1%
  • Altissimo, la libertà di informazione è oltre ogni rosea aspettativa
    1,3%
  • Comico, ci sarebbe ma prevale l'autocensura
    4,7%
  • Scarsissimo, c'è ancora il carcere per reati d'opinione
    6%
  • Si può fare meglio, ma non siamo certo al fascismo
    4,9%
  • Inesistente, i media sono tutti nelle mani del potere economico-finanziario che determina il bello e cattivo tempo della libertà di stampa
    71,7%

Assicurazione auto e moto Quixa

Un consulente personale tutto per te e la convenienza di un'assicurazione auto e moto a un prezzo eccezionale. Scopri Quixa

Più lette
 
Connetti
Utente:

Password:



Media

Vogliono tagliarci l'accesso a Internet

Ci provano da anni a tagliare la connessione a Internet se si fa download di file coperti dal copyright: controllare di fatto la rete. Stavolta il rischio è grosso. [Pino Bruno]

redazione
giovedì 29 marzo 2012 17:41

di Pino Bruno

Ci provano da anni, in tutti i modi, a imitare la legge Hadopi francese, quella che permette di tagliare la connessione a Internet se si fa download di file coperti dal copyright. Ovviamente quello della difesa del diritto d'autore è un pretesto, per mettere le zampe su una delle poche cose che i poteri non riescono a controllare appieno. La rete, appunto. Stavolta forse ce la fanno. Anna Masera ha pubblicato "la bozza per normare per decreto il diritto d'autore su Internet. Una fonte - scrive - mi ha inviato questo documento, dopo 'decisione finale' preannunciata ieri da Calabro'".

E l'Hadopi in salsa alla matriciana spunta al comma 2:
"Si prevede inoltre che, in caso di violazione dei conseguenti ordini e delle diffide emanati dall'Autorità, oltre all'irrogazione delle sanzioni pecuniarie previste dalla legge istitutiva dell'Autorità medesima, questa possa disporre, in casi di particolare gravità ovvero se le violazioni dovessero ripetersi, la completa disabilitazione dell'accesso al servizio telematico oppure, nel caso in cui sia tecnicamente possibile, ai soli contenuti resi accessibili in violazione delle norme sul diritto d'autore".

In netta controtendenza con il dibattito europeo sulla norma liberticida Acta, l'Italia e l'Agcom guardano a un mondo in cui Internet deve avere bisogno degli sceriffi. Sarà un burocrate, non un giudice, a decidere?

Chi controllerà se scarichiamo o meno contenuti illegali frugherà anche tra i siti che visitiamo? Ci taglieranno l'accesso alla rete per una canzonetta?

La bozza pubblicata non è stata rivendicata. Speriamo si tratti di una burla, come la candidatura di Rocco Siffredi a sindaco di Palermo.

Per leggere questo articolo con tutti i sui link clicca qui.