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Intelligence

Il killer di Tolosa era una spia degli 007 francesi?

Il settimanale satirico d'oltralpe, Canard Enchainè, fa emergere una serie di contraddizioni. I servizi segreti sapevano. Perché lasciarono fare?

redazione
mercoledì 28 marzo 2012 14:18

I servizi segreti francesi avrebbero spiato la famiglia di Merah. E' quanto emerge da un articolo pubblicato oggi dal settimanale satirico dal titolo: ''Le relazioni pericolose tra il killer di Tolosa e la polizia''. Il settimanale Canard Enchainè racconta come - da marzo a novembre 2011 - l'Fbi francese avesse spiato la famiglia di Merah. Una ventina di volte, invocando la lotta al terrorismo, la Direzione generale dell'intelligence interna (Dcri) ha chiesto e ottenuto dal governo di poter intercettare le conversazioni telefoniche e le connessioni internet di Mohamed, di suo fratello e di sua madre.

Ed ogni volta la Commissione nazionale sul controllo delle intercettazioni ha espresso ''parere favorevole''.

Insomma, i servizi segreti francesi, prosegue il Canard, ''sospettavano che la famiglia di appartenere a una rete di islamisti radicali''. Ma nel novembre 2011, ''su richiesta della stessa Dcri'', le intercettazioni ''si fermano. Strano''.

Alla stessa epoca, Merah rientra da un periplo di due mesi tra Afghanistan e Pakistan, mostrando ''fieramente agli agenti le foto scattate durante il suo 'viaggio turistico'.

In una recente intervista a Le Monde, il capo della polizia, Bernard Squarciini, ha detto che un agente della Dcri convocò in effetti Merah ricevendolo a Tolosa. ''Diede prova di un'eccellente cooperazione, educazione e cortesia'', precisò Squarcini. E il Canard osserva che il killer di Tolosa ''sembra essere 'trattato' come un informatore''. Ciò che Squarcini smentisce seccamente. Poi, conclude il Canard, ''quando il suo nome appare subito dopo gli assassinii di Montauban, non scatta nessun allarme. Bisognerà aspettare quattro giorni. Come se Merah fosse uno sconosciuto. O troppo conosciuto?''