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Sì di Assad al piano Onu Casa Bianca cauta spera

Se la promesse saranno mantenute l'esercito si ritirerà dai centri abitati e la popolazione sarà soccorsa. Nel piano anche il rilascio dei prigionieri.

redazione
mercoledì 28 marzo 2012 09:13

Un ''importante passo iniziale'' verso la fine della guerra civile in Siria, che ha già causato la morte di oltre novemila persone. Così Kofi Annan, l' inviato speciale dell' Onu e della Lega Araba per la Siria, ha definito l'accettazione del suo piano di pace in sei punti, annunciata oggi dal governo di Damasco. Cauto, per ora, il Dipartimento di Stato della Casa Bianca che ha parlato di "passo importante" anche se si attendendo i fatti concreti, secondo quanto ha detto la portavoce Victoria Nuland.

Anche oggi, del resto, le notizie che arrivano dalla Siria parlano di almeno 57 morti negli scontri. Secondo il quotidiano israeliano Haaretz, ancora colpi d'arma da fuoco sarebbero stati sparati contro Assad ad Homs, il capo del regime si è infatti recato nella città martire per visitare il quartiere di Baba Amr, ex roccaforte ribelle riconquistato dall'esercito.

In ogni caso in un comunicato Annan, che è in visita in Cina dopo essersi recato in Russia, ha aggiunto che ''ora la chiave sta nell'applicazione del piano'', che ''potrebbe portare alla fine delle violenze e degli spargimenti di sangue e permettere di portare aiuto alle vittime e creare un ambiente favorevole ad un dialogo politico che rispecchi le aspirazioni del popolo siriano''.

Il piano di Annan, approvato dal Consiglio di sicurezza dell' Onu, prevede tra l' altro il ritiro delle truppe siriane e delle armi pesanti dai centri abitati e una tregua di due ore al giorno in tutti i luoghi dove sono in corso combattimenti per permettere l' arrivo di aiuti umanitari. Inoltre Annan chiede al governo siriano di rilasciare tutte le persone arrestate. Il piano non menziona le dimissioni del presidente Bashar Al-Assad e non fissa limiti temporali per l'applicazione delle misure richieste.