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Sugli abusi sessuali la censura intorno al Papa

In Messico è stato presentato un libro sulle violenze dei Legionari di Cristo: l'episcopato locale ha taciuto e molta della stampa ha ignorato l'evento.

Desk
domenica 25 marzo 2012 12:13

L'episcopato messicano non ha chiesto a Benedetto XVI di incontrare le vittime degli abusi sessuali perpetrati nel corso di decenni dal fondatore dei Legionari d Cristo,e quindi l'incontro non c'è stato e con ogni probabilità non ci sarà. Hanno chiesto invece che il papa incontrasse le vittime della violenza dei narcotrafficanti (tema caro al presidente Caderon, del partito Pan, molto legato alle gerarchia cattoliche) e l'incontro c'è stato.
C'è stata anche la presentazione, a Leon, la città messicana dove è arrivato Benedetto XVI, la presentazione del libro "La volontà di non sapere", scritto a sei mani da vittime di abusi sessuali. Ne hanno parlato in molti, ma non sui giornali italiani, almeno non quelli che abbiamo letto noi: Repubblica, Corriere della Sera, Messaggero, Avvenire.
Il libro denuncia complicità e connivenze vaticane con il grande abusatore, padre Maciel, accusa alla quale ha risposto ieri, parlando con la stampa internazionale (probabilmente anche quella italiana), il direttore della Sala Stampa Vaticana padre Federico Lombardi, definendo ingiusta quell'accusa: papa Giovanni Paolo II e papa Benedetto sono stati uomini di trasperenza e verità, ha detto Lombardi. Ma molti giornali nostrani hanno preferito occuparsi di altro. Ad esempio di Cuba, o del bastone del papa. Che fare? Ci limitiamo a riassumere l'articolo pubblicato al riguardo dall'agenzia di stampa Reuters e firmato da Philip Pulella e Miguel Angel Gutierrez.

Una nuvola sul primo giorno messicano di Benedetto XVI, la nuova accusa che il Vaticano avrebbe nascosto le prove di abusi sessuali da parte di una delle principali figure del cattolicesimo messicano, per decenni. Gli autori del nuovo libro sostengono che documenti "filtrati" (dal Vaticano) dimostrano che le gerarchie ecclesiastiche hanno ignorato accuse di uso di droghe e molestie di seminaristi da parte di padre Marcial Maciel, fondatore dell'ordine cattolico dei Legionari di Cristo. Le vittime hanno chiesto un incontro al papa, ma affermano di non aver avuto risposta. Nel 2009, un anno dopo la morte di Maciel a 87 anni, la chiesa ha riconosciuto che il carismatico religioso ebbe una doppia vita, padre segreto di diversi figli e scialacquatore delle donazioni dei fedeli. Adesso più di 200 documenti "segreti" ottenuti ufficiosamente, portano nuove testimonianze contro Maciel, dicono gli autori del libro "La voluntad de no saber" (la volontà di non sapere).
"Non solo il Vaticano era al corrente delle patologie di Maciel, ma le ha tollerate, proteggendolo", ha detto l'esperto di affari religiosi Bernardo Barranco, autore dell'introduzione al nuovo volume. Lui ha presentato il volume, 255 pagine, sabato a Leon, mentre il papa riposava dopo il lungo viaggio che lo ha portato da Roma in Messico. Tra i documenti prodotti nel volume c'è anche una lettera alle autorità ecclesiastiche del vescovo di Rockville Centre, New York, John McGann, che cita le accuse del legionario Juan Vaca, per il quale i suoi anni di abusi patiti da parte di Maciel cominciarono quando lui era tredicenne.
.... Un'altra lettera del 1954 descrive nel detaglio Maciel che inietta una sorta di morfina. Nonostante anni di accuse, a Maciel -che godeva del sostegno di papa Giovanni Paolo II - venne risparmiata una censura ufficiale fino al 2006 quando papa Benedetto gli ordinò di ritirarsi a vita nella "preghiera e penitenza".
Papa Benedetto ha scelto di parlare con le vittime in numerosi altri viaggi, come quelli a Malta, nel Regno Unito e in Australia, ma no ha programmi del genere in Messico. "Abbiamo chiesto di incontrarlo e sperato che si sedesse con noi come ha fatto in altri paesi. La Chiesa dice ha detto che nessuna vittima li ha contattati, che è un'altra bugia per proteggere preti ancora in servizio", dice Jesus Romero, che denuncia di essere stato molestato da un prete all'età di undici anni.
Padre Jorge Gutierrez, della conferenza episcopale messicana, ha detto che difficilmente il papa potrà modificare il suo programma ma il suo messaggio ai bambini di sabato pomeriggio parlerà chiaramente delle sofferenze dei bambini vittime della violenza. (I Legionari di Cristo contano 800 preti e 2600 seminari).