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Culture

Addio Tonino Guerra, poeta prestato al cinema

Se ne va a 92 anni un artista capace di rilanciare il dialetto in Italia. Poeta e sceneggiatore di grandi registi, da Fellini ad Antonioni. Senza mai lasciare la sua Santarcangelo.

Desk
mercoledì 21 marzo 2012 11:58

Se n'è andato a 92 anni, dopo aver ricevuto gli auguri dell'amico Ermanno Olmi e aver ascoltato dalla sua camera da letto i bambini che cantavano "Romagna mia" in piazza. Tonino Guerra è morto questa mattina a Santarcangelo, dove era nato il 16 marzo 1920, con il terrazzino che si affaccia sul centro del paese. Lì, sabato scorso, la moglie Lora e il figlio compositore Andrea si sono affacciati per salutare gli amici accorsi per salutare il poeta costretto a letto.

Guerra ha sempre rivendicato le sue origini romagnole, anche quando è diventato famoso. Scriveva sceneggiature per grandi registi come Fellini, Antonioni, Rosi, Monicelli, Anghelopulos, e intanto progettava manifesti per richiamare i sindaci a preservare le bellezze del territorio, disegnava fontane, ideava orti e musei. Era famoso in tutto il mondo il suo orto dei frutti dimenticati a Pennabilli.

Fra i meriti di Guerra l'aver lanciato il dialetto sulla ribalta nazionale, ottenendo gli elogi di Carlo Bo, Elsa Morante e Gianfranco Contini. Prima le raccolte di poesie, a partire da "I scarabocc" e "I bu" che hanno avuto premi e riconoscimenti dalle giurie più titolate. Poi il cinema. Quando negli anni '50 parte da Santarcangelo alla volta di Roma in pochi credono, che possa sfondare. Ma già nel '56, quando firma la sceneggiatura di "Uomini e lupi" con Giuseppe De Santis, si capisce che il talento premia. E da quel momento Guerra lavora con i più autorevoli maestri, a cominciare ovviamente da Fellini.

Il rapporto Guerra-Fellini è pieno di contrasti e di genialità. Dall'unione del loro talento nasce "Amarcord" al quale Tonino ha regalato la poesia sui mattoni e l'idea del pavone, e poi ancora "Ginger e Fred", "E la nave va", "Prova d'orchestra", "Casanova". Prima e dopo Fellini, ci sono Elio Petri, Vittorio De Sica, Monicelli, Lattuada, Bellocchio, Wenders, Tarkovskij. Con Anghelopulos Guerra era anche grande amico, salutato appena pochi giorni prima della tragica scomparsa in un incidente. A lui Tonino ha dedicato il suo ultimo libro.

Fino all'ultimo ha scritto poesie, aiutato dai collaboratoti. Sempre nella sua Santarcangelo.

Commenti
  • Giancarlo Governi 21/03/2012 alle 12:41:42 rispondi
    Tonino Guerra... il cinema che diventa poesia e la poesia che diventa cinema! Indimenticabile!
  • Anonimo 22/03/2012 alle 12:56:35 rispondi
    un doveroso omaggio all'"Ottimismo" http://soundcloud.com/freddiedj/canteda-24-tonino-guerra