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In Tunisia i salafiti aggrediscono i sindacalisti

In continuo amumento le aggressioni dei fondamentalisti islamici. Nel mirino donne e forze progressiste. Tentativi di applicare la sharia.

redazione
mercoledì 14 marzo 2012 17:10

Punizione insolita per un giovane che, in Tunisia, aveva commesso un furto. Pare infatti che i salafiti gli abbiano inflitto la pena che è prevista dalla sharia. Il diciottenne, Mahrane Soltani, ha subito gravi lesioni alla mano destra ad opera del gruppo islamista che si sta insinuando sempre di più anche nel paese che ha dato inizio alla primavera araba. Il ragazzo, ricoverato in un ospedale di Jendouba, dove si tenta di salvargli la funzionalità dell'arto, ha anche un grave traumatismo cranico. La notizia è stata data da radio Mosaique. Il ministero dell'Interno, pur ammettendo che gli aggressori appartengono al movimento salafita, ha detto che, al momento, non ci sono elementi per confermare che alla base dell'episodio ci siano motivi religiosi.

Ma questo non è l'unico avvenimento che deve far riflettere. A Kerkennah, la cerimonia con cui l'Ugtt (il più importante sindacato tunisino) in ricordo dell'anniversario della morte di uno dei suoi esponenti è stata interrotta dall'aggressione attuata di un altro gruppo di salafiti. I sindacalisti, riferisce Business News citando testimoni dell'episodio, si sono difesi gridando «Viva l'Ugtt, la più grande forza del Paese».
Nelle fasi concitate seguite all'assalto, i salafiti hanno picchiato i componenti la troupe del canale satellitare Al Hiwar che stava riprendendo la commemorazione di Habib Achour, storica figura del sindacalismo tunisino. L'Ugtt, nelle ultime settimane, è stato bersaglio di episodi, anche violenti (quali l'incendio di alcune sedi), che sono stati attribuiti ai salafiti, ma anche alle frange più integraliste del partito di maggioranza, Ennahdha.