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Insulti e minacce: l'8 marzo di Giuliana Sgrena

Sulla vicenda dei marò la nostra giornalista aveva espresso una opinione diversa dalla maggioranza. Uno tsunami di offese. Con l'aggravante di essere donna.

Desk
giovedì 8 marzo 2012 17:40

Puttana, troia, il tuo compagno è un pederasta del cazzo, meretrice ideologica, fai schifo, torna in Iraq, dateci la Urru vi ridiamo la Sgrena, peccato che non sei rimasta secca. Il tutto condito con vergogna, infame, era meglio se non ti liberavano, Sgrena di merda. E a seguire. Quello che raccontiamo oggi è un 8 marzo un po' diverso dagli altri: quello di Giuliana Sgrena, già inviata del Manifesto e oggi firma di Globalist che da un po' di giorni (con il "picco" dell'8 marzo) sta ricevendo insulti e minacce. L'accusa: avere espresso sulla vicenda dei due marò italiani un'opinione difforme da quella della maggioranza dei commentatori e della stampa.

Aveva scritto la Sgrena: "Nei confronti dell'India ci consideriamo noi i più forti e quindi pronti a far valere l'obsoleta consuetudine dello zaino o della bandiera (un militare risponde solo al paese di provenienza) e considerare danno collaterale la morte di due pescatori indiani disarmati e senza nessuna velleità piratesca, del resto disarmati non lo eravamo anche noi, a bordo della Toyota Corolla quella notte del 4 marzo 2005, nei confronti dei soldati americani? Se ci siamo permessi di lasciare impunita l'uccisione di Nicola Calipari perché non dovremmo farlo nei confronti di due poveri, sconosciuti pescatori indiani?".

Una opinione che si può condividere e dalla quale si può legittimamente dissentire. Ed in effetti ci sono stati commenti positivi e altri negativi, anche aspramente negativi. Poi, complice un passa parola in ambienti "militareschi" o sedicenti tali, è arrivato lo tsunami di insulti, mezze minacce e quant'altro che ha costretto sia Globalist e l'amministratore della pagina Facebook di Giuliana Sgrena ad intervenire più volte, là dove i commenti avevano una vera e propria rilevanza penale. Estrema ratio, perché la politica della syndication è quella di confrontare opinioni, accettare critiche e confontarsi con critiche anche pesanti. Ma inaccettabili sono gli insulti, le minacce, le offese gratuite. Del resto anche qualificati ambienti militari, per quanto in disaccordo con il commento di Giuliana Sgrena, hanno espresso il loro disappunto e la loro netta presa di distanza da insulti e minacce, soprattutto se provenienti da persone che si presentano come militari o ex militari.

Sicuramente, viste le perverse dinamiche di alcuni aspetti della comunicazione di massa, pur senza creare inutili allarmismi, c'è da capire se dopo una settimana di insulti qualche testa calda si senta autorizzato ad andare oltre. E su questo certamente vigileranno le forze di polizia. Ma questa storia, che parte dalle pagine di Globalist, è bene raccontarla proprio l'8 marzo, nelle ore in cui sta accadendo. Perché non sfuggirà a nessuno, anche dal tono delle offese, il fatto che per molti il fatto che Giuliana Sgrena sia una donna è un'aggravante.

Questo era l'articolo incriminato

Commenti
  • jhon doe 08/03/2012 alle 15:27:19 rispondi
    l'offesa si chiama sgrena .. non "troia, puttana etc.. ! "
    un'opinione DIVERSA è sempre accettata .. Un opinione IPOCRITA , INFAME e detta da una finta donna che HA piena COSCIENZA dei meccanismi e ripeto , dei vari "poteri" .. NO .. é LECCARE IL CULO A QUALCUNO e FARSI VEDERE ...... QUESTA; NON E UN OPINIONE DIVERSA DALLE ALTRE , QUESTA é SOLO MERDA DETTA DA UNA BOCCA CHE E STATA SALVATA DAGLI STESSI MILITARI .. facendosi il culo per lei Grandissima signora ... costò la morte di un agente dei servizi segreti e soldi nostri ... però implorava "famiglia aiutatemi , piera aiutami " .. NESSUNO APPARTE I NOSTRI MILITARI HA realmente ASCOLTATO lìaiuto .. E RIBADISCO ... dovrebbe rendere pubblica la questione "meccanismi" ; "ingranaggi" e "poteri" per far capire bene la questione... ma tanto dio sa .. e a me basta sapere che lei sta parlando perchè oramai se la "tira" .. il resto .. l'ho scritto sul commento del post di calipari . Non credo di dover continuare, continui a nascondersi dicendo queste "balle" scritte ..OPINIONE DIVERSA DALLA MAGGIORANZA ?! .. VUOL FARCI SEMBRARE DELLE CAPRE ?! quando lei giornalista rispecchia in primis gli ingranaggi delle lobby dei media e "tagli" fatti ad hoc ?! SI VERGOGNI !
  • emraku ceramica 08/03/2012 alle 15:36:10 rispondi
    massimo rispetto
    purtroppo l'ignoranza e l'inciviltà sono abituate a sfociare in cose simili............solidale con la signora Sgrena e massimo rispetto per la libertà di opinione.
  • emraku ceramica 08/03/2012 alle 15:36:17 rispondi
    massimo rispetto
    purtroppo l'ignoranza e l'inciviltà sono abituate a sfociare in cose simili............solidale con la signora Sgrena e massimo rispetto per la libertà di opinione.
  • Aldo Boni 08/03/2012 alle 15:38:20 rispondi
    è facile insulatre senza metterci il nome john doe!!! Da uomo mettici la faccia, poi si può dissentire o meno dalla Sgrena!
    Ma l'anonimato è troppo comodo e vigliacco
  • Anonimo 08/03/2012 alle 15:40:06 rispondi
    Io sono un militare, e mi spiace che si aggredisca una persona solo perchè donna, e solo perchè ha detto una cosa a mio avviso errata. Dico solo alla signora Sgrena che prima di parlare dovrebbe collegare il cervello con la bocca prima di sparare a zero e dire cavolate. Tutto qui. I nostri marò hanno fatto quello che tutti i militari del mondo avrebbero fatto e sono nel pieno delle regole internazionali e del diritto della navigazione. Ma forse la Sgrena di diritto internazionale non ne sa o fa finta.
  • roberto peschiera 08/03/2012 alle 15:42:00 rispondi
    sgrena
    certo che detto da chi è stato liberato, magari pagando profumatamente oltre che con la vita di Nicola Calipari, questo suona a dir poco grottesco! Di questi eroi moralisti il ns. Paese può farne benissimo a meno! non si è lamentata quando è stato il suo turno, non ha fatto obiezioni sul come, sul quando e sul quanto è costata all'Italia la "sua" liberazione! Signora Sgrena, Le suggerirei di cambiare giornale, non più il Globalist ma il Moralist, che meglio le si addice, ma solo dopo aver chiarito a tutti noi cosa ci sia stato dietro la Sua liberazione...e si ricordi di non sputare mai controvento!
  • Anonimo 08/03/2012 alle 15:46:23 rispondi
    Io sono d'accordo con la Sgrena...Perchè non dovrebbero pagare? In fondo hanno ammazzato due persone indifese, senza armi e pescator. Andate voi a dire ai famigliari: "Non facciamo loro nulla"! Dov'è la giustiza che tanto invochiamo? Se non ricordo male con la strage del Cermis anche noi volevamo giustizia sui soldati americani ma abbiamo dovuto consegnarli agli Usa per il trattato della Nato. Cmq abbiamo provato a tenerli qua e tutti volevamo la galera per loro. Non vedo le differenze. I marò hanno sbagliato, anche non volendo sono assassini e devono pagare...14 gg son pochi secondo me anche se non l'hanno fatto di proposito...Anche io se faccio un incidente in auto ed ammazzo il mio passeggero pago con una condanna per omicidio colposo...Forse non vado in carcere ma la fedina penale ne risente e in quel caso anche io ho rischiato la vita e non avevo armi di offesa. Pisapia è stato attaccato da Il Giornale perchè non voleva manifestare per loro...Legittimo secondo me non capisco tutta questa voglia di portarli a casa...son 14 gg, se li fanno Punto!!!
  • Vale 08/03/2012 alle 15:46:34 rispondi
    Marò e Sgrena
    non dico che la Sgrena abbia pienamente ragione, ma neanche pienamente torto e sicuramente insulti di questo tipo (legati al genere o alla vita privata)non hanno nulla a che vedere con la vicenda... in ogni caso voglio solo segnalare un altro caso di interferenza tra la nazionalità dei militari e quella delle vittime... è successo qui in Italia... Il 3 febbraio 1998 sono morte 20 persone: la Strage del Cermis... non avremmo voluto che i due militari americani fossero stati puniti dalla legge italiana invece che rimandati negli USA e promossi?
  • myrtil 08/03/2012 alle 15:51:03 rispondi
    Cara Giuliana
    non farti scoraggiare.

    ciao e grazie.

    Maria Francesca
  • Anonimo 08/03/2012 alle 15:57:46 rispondi
    ...
    Se a giudicarli era stata l'America tutti d'accordo senza aprire bocca, se invece è l'India a giudicare diventa tutto un complotto e un'ingiustizia! militari andate a vedeervi chi ha buttato davvero le torri gemelle invece di cercare fantasmi di terroristi in posti dove regna la fame vergognatevi!!!
  • Anonimo 08/03/2012 alle 16:08:28 rispondi
    In effetti la Sgrena ha espresso un pensiero simile al mio, ho sentito toni diversi solo per quanto riguarda la forza da usare nelle relazioni con l'India ma, pur partecipando della sorte dei nostri due militari e garantendo la miglior difesa e assistenza possibile, siamo interessati anche a capire cosa sia realmente accaduto?
  • Alessio C. 08/03/2012 alle 16:11:22 rispondi
    Calipari
    Calipari viene citato a sproposito. Mi pare che Rosa Villecco Calipari abbia chiesto con le unghie e con i denti giustizia per la morte del marito, mentre il militare che ha sparato è stato considerato un "intoccabile" perché faceva il suo dovere, perché l'aveva scambiato per un terrorista e via discorrendo...
    Se abbiamo chiesto tutti giustizia per Calipari, perché non la dovremmo chiedere per tutte le vittime innocenti provocate dai militari?
    Io spero che i due marò siano estranei e dimostrno la loro innocenza. Ma teorizzare l'impunità mettendo di mezzo Calipari, la cui morte non ha avuto giustizia proprio per questa impunità, mi sembra ipocrita e fuori luogo.

  • Anonima da Roma. 08/03/2012 alle 16:12:06 rispondi
    Insulti a Giuliana Sgrena.
    Io neanche voglio saperlo chi può aver ragione o torto riguardo la questione dei Marò, ma ciò che mi fa più disgusto e paura è che ci sono tante persone , al momento opportuno, sventolano la bandiera della Libertà di Stampa e di Parola e poi insultano così ferocemente una persona che prova a dire la sua opinione. Che sia uomo o donna, non ci dovrebbe essere nessuna differenza, ma credo che ognuno di noi ha il diritto di commentare o dissentire con frasi dette dagli altri, ma deve pure accettare il confronto e non trincerarsi dietro tutte quelle offese e insulti: siamo o no in un Paese democratico? E' una vergogna che nel 2012 esista ancora simile gente...ribadisco che io non prendo le parti di nessuno, però è giusto che ci sia sempre un confronto civile tra le persone.
  • Anonimo 08/03/2012 alle 16:15:13 rispondi
    sono daccordo con i primi commenti che paragonano la vicenda al cermis. ci siamo sempre fatti "ammazzare dagli americani" invocando giustizia e ottenendo solo un processo a casa loro con promozioni e adesso vogliamo anche noi fare i furbetti. torneranno ma l'india non è l'italia qualche giorno in più di gattabuia è bene se la facciano alla fine hanno sparato su inermi pescatori, c'è il pericolo dei pirati? ok allora se non sai distinguere pescatori da pirati e spari per prevenire o preso dall'ansia cambi lavoro.
  • Eugenio 08/03/2012 alle 16:19:46 rispondi
    non so davvero cosa pensare, da cittadino rispettoso della legge che vige in italia, posso capire che questa è una situazione che deve essere rimandata al diritto internazionale. e se il diritto internazionale dice che devono essere processati in italia, cosi deve essere. da ignorante in materia però rievoco la strage del cermis, dove i militari usa, per aver ammazzato 20 persone si sono fatti 4 mesi di galera, per intralcio alla giustizia (distrussero il filmato del volo) oltre il danno, la beffa arrivò quando i condannati impugnarono la sentenza di radiazione e chiesero di essere riammessi, svelando che furono condannati solo perchè accusa e difesa strinsero un patto segreto per far cadere l'accusa di omicidio colposo e tennero in piedi l'accusa di intralcio solo per soddisfare le pressioni che arrivavano dall'italia.
  • jhon doe 08/03/2012 alle 16:21:51 rispondi
    SI , se vai su fb sul gruppo della sgrena .. mi trovi ..
  • Giuseppe 08/03/2012 alle 16:25:14 rispondi
    Libertà d'opinione.
    Io credo che la Sgrena nel suo articolo ci ha messo cuore,cervello e faccia,mentre chi la insulta vigliaccamente ci mette solo il dito per scrivere! L'articolo é condivisibile se lo si legge con intelligenza e senza partigianeria! Si può non essere d'accordo. Padronissimi, ma l'educazione edil rispetto per lalibertà di espressione delle libere opinioni deve prevalere. Questo in un paese di gente civile. L'Italia é ancora abitata da molti incivili che vorrebbero vivere ai tempi dei barbari!
  • Marzia Tosi 08/03/2012 alle 16:41:22 rispondi
    Giuliana Sgrena
    Sono incondizionatamente dalla parte di Giuliana
  • Francesco 08/03/2012 alle 16:43:10 rispondi
    Taci stupido
  • Monica Murgia 08/03/2012 alle 16:44:49 rispondi
    Solidale con la Sgrena. Ma se i due maro`fossero stati indiani e i morti italiani avremmo accettato di buon grado che venissero portati via e eventualmente processati nel loro paese? Non credo proprio
  • Francesco 08/03/2012 alle 16:47:03 rispondi
    i MILITARI ITALIANI SONO SEMPRE FORTI E CORAGGIOSI CONTRO LE DONNE, GLI ANZIANI, I PACIFISTI, QUANDO SONO 9 CONTRO UNO DISARMATI, QUANDO VANNO A RUBARE I SOLDI DAGLI SPACCIATORI O QUANDO ORGANIZZANO I COMMANDOS COME ALLA DIAZ. POI QUANDO SONO DA SOLI SI CAGANO IN MANO. SE HANNO UCCISO PER SBAGLIO O PER INTENZIONE DUE PESCATORI DISARMATI DEVONO PAGARE. SE SONO INNOCENTI VERRANNO ASSOLTI. PENSIAMO CHE L'ITALIA ABBIA UNA GIUSTIZIA MIGLIORE DI QUELLA INDIANA? NON PENSO PROPRIO
  • giusy5216 08/03/2012 alle 16:57:56 rispondi
    solidarietà
    Io penso che bisogna fare chiarezza...dopotutto ci sono stati degli spari...e la situazione mi sembra gestita benissimo. dov'è lo scandalo?
  • Luca Spagnolli 08/03/2012 alle 17:00:29 rispondi
    Insulti e minacce alla Sgrena
    Tutta la mia solidarietà a Giuliana Sgrena. Tanto più che sottoscrivo parola per parola quanto scrive, posso capire il fatto di "darsi un contegno" rivendicando eventuali difetti di giuristizione ecc. Ma credo che non si possa far finta di aver ragione, che sia andata come si vuole, nel momento in cui si fucilano degli innocenti - che sia per errore, per superficialità o che altro - servirebbe quantomeno un po' di umiltà, altro che fare i gradassi. So che dobbiamo mostrare al mondo che siamo una superpotenza, che quei pezzenti di Indiani non possono mica trattarci come loro pari. Ma per i militari - nei commenti s'è citato spesso la vergogna del Cermis, o il caso che riguarda Giuliana di Lozano (mi pare si chiamasse così...) - la legge è "più uguale" che per gli altri...
    Mi disgusta, anche, come anche tra questi commenti ci sia chi vomita insulti fascisti su una giornalista colpevole solo di aver espresso un'opinione - "originale" o meno non conta - come qualunque altro giornalista. Ma i timorati di Dio e delle Tasse della vecchia e nuova destra son così, non ci si può fare nulla, solo cercare di ricacciarli nelle fogne come nella primavera del 45. Un abbraccio a Giuliana e al Manifesto. (NB: a differenza di molti "vomitatori", mi firmo con nome e cognome...)
  • Demetrio 08/03/2012 alle 17:03:02 rispondi
    Marò - Sgrena - 8 Marzo
    Io non ho volutamente seguito la vicenda perchè ero sicuro che non si sarebbe mai parlato dell'accaduto ma delle versioni ...e che gli italiani sarebbero corsi tutti in soccorso dei militari italiani.
    Il fatto che la Sgrena abbia un'opinione diversa mi conforta, ma sono in disaccordo con quello che scrive, a mio avviso non è una questione di "lasciare impunita" ma di appurare la verità.
    La sovranità degli stati ci interessa a fasi alterne, o meglio solo se torna utile, se c'è un procedimento in corso per appurare i fatti, solo alla conclusione dello stesso si saprà la verità ...e come prevede anche il nostro codice penale il rischio di fuga va eliminato con la carcerazione preventiva. C'è l'ambasciatore italiano a vigilare.
    Tutto il resto sono chiacchiere inutili.
  • Cesare Minnala 08/03/2012 alle 17:06:02 rispondi
    sua opinione vicenda dei due nostri Compatrioti in india
    Signora Sgrena lo sa qual'e' il paradosso? e' che se' lei si trovera' di nuovo nella stessa situazione di PERICOLO DI VITA in zone di Guerra non saranno i suoi COMPAGNI a salvarle la vita ma PERSONE IN DIVISA che rischeranno la propria vita e forse anche la perderanno , e che lei Disprezza, e che anche se vengono disprezzati da Lei e da quelli come lei, non esiteranno nemmeno un secondo a Salvarle la sua misera Vita e lo sa' perche'? Perche' Noi Militari non siamo come Voi...Noi usiamo parole come Onore, Patria, Fedeltà ,Fratellanza,Cameratismo. Usiamo queste parole come spina dorsale di una vita spesa per difendere qualcosa. Per lei e quelli come lei, Noi non siamo altro che gente da disprezzare perche' non condividiamo gli stessi ideali. Io non ho né il tempo né la voglia di venire qui a spiegarle questi ideali a una Donna che passa la sua vita a dormire sotto la coperta di quella libertà che io gli fornisco. E poi contesta il modo in cui gliela fornisco! Preferirei che mi dicesse: la ringrazio. e se ne andasse per la sua strada. Altrimenti gli suggerirei di prendere un fucile e di mettersi di sentinella in un check point a Kabul, a Beirut o a Mogadiscio. Grazie per la cortese attenzione. Cesare Minnala
  • pietro 08/03/2012 alle 17:09:24 rispondi
    ma scherziamo?
    questo commento sarebbe stato accettato giornalisticamente da chiunque altro fosse arrivato, partito o persona...ma da lei che deve la sua vita a dei militari....beh fossi stato la sig.ra sgrena avrei pensato bene prima di dire certe cose, tanto più che sembrerebbe che i nostri soldati ci erntrino poco con l'uccisione dei due pescatori.
    un pò di vergogna magari.....ma si sà la riconoscenza non è di questo mondo.
  • Archeocharlie 08/03/2012 alle 17:18:12 rispondi
    Insulti a Giuliana
    Assoluta solidarietà a Giuliana e a tutti quelli che dicono esattamente ciò che pensano in maniera personale, seria, motivata. Assoluta condanna delle patologiche ideologie di violenza e annichilimento del diverso da sé.
  • ribani marco 08/03/2012 alle 17:34:08 rispondi
    Giuliana Sgrena
    Forse l'espressione complessiva è cruda e provocatoria,( ma viene da una donna che ha sulla pelle l'esperienza) , ma la prima cosa che si pensa in questa vicenda è che l'italia vuol fare l'America con gli indiani. Sono abituato per verificare il mio pensiero ad invertire le parti: bene provate a immaginare se l'india ci avesse ammazzato due pescatori e pretendesse di non far processare i suoi militari. Poi dal momento che ci siete provate a pensare che fine avrebbe fatto qualunque stato al mondo avesse fatto quel che ha fatto Israele ai palestinesi.
  • Luca Spagnolli 08/03/2012 alle 17:38:36 rispondi
    Insulti e minacce alla Sgrena
    Scusate, aggiungo una mia risposta a quanti vorrebbero zittire Giuliana con la scusa che deve la vita ai militari. Mi pare un'argomentazione ridicola: dimentichiamo che lei e tantissimi altri giornalisti (e medici, e soprattutto persone comuni...) rischiano e perdono la vita grazie a qualcosa che si chiama guerra, e la spirale della guerra è alimentata da necessità tutt'altro che umanitarie (peace keeper... non fatemi ridere) e, tra l'altro (ma non solo) per mantenere in piedi un apparato militare gigantesco e spropositato. Quindi, semplificando (ma credo non discostandomi troppo dal "succo"), finchè ci saranno armi ed eserciti ci saranno guerre e viceversa, finchè si perpetuerà l'istinto primordiale dell'uomo teso a "risolvere" i problemi con la forza, avremo sempre più carneficine come in Iraq, Afghanistan ecc. ecc. ecc. E non ritiratemi fuori la tiritera dei Talebani e compagnia, come se non si sapesse tutti da chi e perché furono creati. A riprova del fatto che chi semina vento...
  • Luigi 08/03/2012 alle 17:38:54 rispondi
    Non sono d'accordo
    Intanto non fui d'accordo sulla gestione dell'omicidio di Calipari e sul tentato omicidio della Sgrena, perchè di quello si trattò all'epoca dei fatti, gli americani non tolleravano una gestione diversa dalla loro su come e con chi trattare nel caso di ostaggi, quel mitragliere doveva essere giuridicamente gestito da un tribunale internazionale. Come non sono d'accordo adesso sulla gestione della questione dei marò, in acque internazionali, su nave italiana x una missione sotto l'egida delle nazioni unite, l'India non doveva gestire la cosa in questo modo, quanto meno perchè anche loro hanno militari su navi indiane al largo di altri stati, che precedente è?
  • Nadia 08/03/2012 alle 17:40:18 rispondi
    indignata
    Sono indignata per questi insulti. Mi addolora il degrado in cui è piombata l'Italia. La mia solidarietà a Giuliana Sgrena, con la quale peraltro, condivido le obiezioni e il punto di vista, rispetto alla vicenda dei militari italiani. Abbiamo già patito con la tragedia del Cermis, e della morte di Calipari, e ci siamo indignati davanti all'arroganza dell'esercito americano. O sbaglio?

  • Sergio 08/03/2012 alle 17:43:31 rispondi
    Solidarietà a Giuliana
    La esprimo anche io.

    La circolazione di analisi e spesso il paragone (del tutto errato) con la storia Sgrena/Calipari stanno ostinatamente dipingendo i due militari come eroici quanto malcapitati eroi.

    Sono *terrorizzato* all'idea che la potenza di fuoco diplomatica riesca a riportare questi soldati a casa, dove saranno accolti in festa.

    Non vorrei dimenticare, invece, la morte agghiacciante di due pescatori durante il loro lavoro. E che i nostri militari potrebbero esserne responsabili.
  • Fabrizio 08/03/2012 alle 18:05:51 rispondi
    Ha ragione
    Io lo dico da giorni,tutti si sono dimenticati del fatto che questi due hanno ucciso due pescatori innocenti,per me è omicidio cosa vuol dire che sono militari o meno,voglio vedere se ammazzavano qualche familiare di tutto coloro che hanno commentato,con ipocrisia,prima di me.Fate ridere.
  • Lapsus 08/03/2012 alle 18:24:34 rispondi
    Tutto cio e grottesco....ci indignamo tanto perche due militari italiani sparano e uccidono dei pescatori indiani nell oceano indiano, cioe a casa loro. E ci incazziamo come bisce perche l' India vuole fargli un processo e capire meglio cosa e successo. Che cosa diavolo ci potevamo aspettare, cartoline di ringraziamento? Qui il punto non e' se i due maro' sono colpevoli o meno, hanno sparato e ucciso, questo e' inconfutabile; il punto e' se i soldati devono pagare per aver fatto il loro compito o meno. Il problema non e che hanno sparato (sono pagati per questo), il problema e che qualcuno li ha ingaggiati e autorizzati a farlo. Perche non c e' nessun superiore dei ragazzi che si prende la responsabilita' per quello che e' successo. E ovvio che non possiamo prendercela coi maro' perche sparano e uccidono, ma e' altrettanto ovvio che l'India non puo' permettersi che ogni nave che passa nell' oceano davanti casa loro sparacchi ai pescherecci indiani come se nulla fosse. Non c'e nessun pezzo da novanta della marina che abbia le palle di dire: lasciate andare questi ragazzi, io ho dato loro l ordine prendete me, al posto loro. Sarebbe un modo davvero efficace per aiutare i ragazzi, e per porre la questione della sovranita di giudizio su tutto un altro piano. non e la stessa cosa prendersela con due fucilieri, o con un ammiraglio dello stato maggiore, o sbaglio? riportiamo a casa questi due ragazzi, e mettiamo fine a questa sciagurata decisione di mandare soldati, in coppia, da soli, in giro per il mondo, a sparare a qualsiasi barca si avvicini a loro.
  • Anonimo veneziano 08/03/2012 alle 18:39:55 rispondi
    Libertà di parola ?!
    Io Ho seguito la vicenda anche sul gruppo ... e posso dire che l'admin dovrebbe RIMETTERE i commenti di john doe sui post, altrimenti non si capiscono bene delle cose. ALMENO LUI AVEVA ARGOMENTI INTERESSANTI che, se colti ( purtroppo ha parlato per sottilezze , prima di "schizzare" ) potevano dare il "via" ad una discussione molto piu "profonda" . Bloccando quell'utente, ha bloccato non solo la libertà di parola , ma lo ha fatto sembrare ciò che non è , dal momento che TUTTI gli utenti che erano CON la sgrena, come ha scritto john doe, NON riportavano i motivi , ma bensi un semplice "sono d'accordo" .Quando in realtà l'utente a cui avete cancellato i post ERA SERIO E STAVA CERCANDO DI METTERE SUL TAVOLO LA VERITA .
  • Anonimo 08/03/2012 alle 18:44:00 rispondi
    che strano....
    qualche commento è sparito...
    dava fastidio forse che qualcuno ricordasse che emettere sentenze prima della fine di un processo non fa onore alla sopposta e supponente tradizione garantista di tanti finti democratici?
    come al solito, tutti gli animali sono uguali ma qualcuno è più uguale degli altri.
    certo è comodo sparare sentenze da dietro una scrivania, soprattutto contro chi con dignità e compostezza se ne sta in silenzio.
    per fortuna anche in quest'Italia deprimente e politicizzata sono in tanti a non fare troppi distinguo interessati. E, prima di condannare, magari, a volere fatti accertati e prove.
    Che a Lei - che giornalista dimostra di NON essere - evidentemente non servono...
  • Giancarlo Governi 08/03/2012 alle 19:20:08 rispondi
    Per questi signori Giuliana Sgrena ha due colpe: quella di essere una giornalista libera convinta che la Costituzione Italiana garantisca la libertà di opinione; e soprattutto ai loro occhi ha la colpa di essere tornata viva dalla sua brutta avventura.
    Si può non essere d'accordo con quello che scrive però dobbiamo riconoscergli il diritto di esprimersi liberamente.
    A me personalmente in questa vicenda ha impressionato il fatto che nessuno si curi dei due poveri pescatori uccisi perchè scambiati per pescatori.
  • Guglielmo Sonnenfeld 08/03/2012 alle 19:33:13 rispondi
    Solidarietà a Giuliana Sgrena
    Credo che il mandante dei due Marò, il Governo Italiano, in prima istanza, davanti al popolo indiano, dovrebbe assumersi tutte le responsabilità civili e penali dell'azione dei suoi militari ed avviare un'inchiesta per verificare se il comportamento nell'azione che ha determinato la morte dei due pescatori vi siano colpe specifiche. Sulla base di questa precisa posizione sarebbe a mio avviso legitimata una richiesta di trasferimento dell'indagine ad un tribunale internazionale con pari garanzia delle parti.Non mi pare ammissibile che il nostro paese possa, anche se in acque "internazionali", uccidere inpunemente.
    Da queste situazioni e da come l'opinione pubblica viene informata e spinta a "reagire" può nascere una guerra.
  • Yerle 08/03/2012 alle 20:10:45 rispondi
    Analizziamo i commenti
    Se andiamo a fare le pulci ai commenti è facile rilevare come quelli gratuitamente aggressivi e/o offensivi siano scritti da utenti o profondamente e rozzamente ignoranti (errori di lingua vistosi, come "apparte" o scrivere jhon in luogo di john) oppure da cameratesche e grottesche citazioni di film militari di culto come Codice d'onore. Dietro a questi interventi quindi c'è il vuoto assoluto. Se i militari proteggono i civili fanno semplicemente il loro dovere e non devono essere affatto immuni da critiche, che si sia o meno d'accordo sulla ricostruzione dei fatti di Giuliana (che, a onor del vero, è stata salvata da un Civile che è stati ammazzato da un militare di quelli convinti stile maró...).
  • Pennanera B 08/03/2012 alle 20:33:59 rispondi
    certe espressioni non si commentano,come dice un antico saggio ragli d'asini non giungono in cielo!ciao
  • alberto c 08/03/2012 alle 23:05:58 rispondi
    l'onore italiano
    possibile che tutti questi difensori dell'onore militare italiano che insultano la Sgrena, non ricordino che Calipari non è stato ucciso da terroristi o criminali durante la liberazione della Sgrena, ma dal fuoco "amico" di altri militari. La Sgrena ha messo solo bene in evidenza come in queste situazioni si cerchi sempre di tirare fuori i "muscoli" e far valere i rapporti di potere nello scacchiere geopolitico militare mondiale... possibile che a questi stessi difensori dell'onore italiano abbia fatto piacere vedere il nostro onore calpestato più volte dagli americani negli anni passati???? hanno già dimenticato proprio l'episodio di Calipari o di quei piloti americani che, giocando a fare i Tom Cruise, hanno tranciato i cavi della funivia del Cernis a Cavalese, causando la morte di 20 civili? Dov'erano questi cavalieri difensori dell'onore italiano quando i diplomatici statunitensi si portavano via i colpevoli? perché non hanno dato della puttana alla Rice o alla Clinton allora? Detto questo mi auguro di tutto cuore che i due ragazzi rientrino al più presto dalle loro famiglie!
  • Anonimo 09/03/2012 alle 00:01:37 rispondi
    sgena
    Sono profondamente schifato da tutte queste alte e pacifistiche considerazioni, nonchè da tutte queste manifestazioni di solidarietà alla sig.ra Sgrena.
    Ma cerchiamo di riassumere un attimo:
    la Sig.ra Sgrena ha "deciso" che i nostri marò soino colpevoli. me ne compiaccio! devo dedurre che la Sig.ra è detentrice della verità ed è perfettamente a conoscenza della vicenda.
    Mi chiedo:
    la sig.ra ei suoi seguaci sono a conoscenza che:
    - i marò erano sulla nave italiana a seguito di precisa direttiva ONU?
    - sono state rispettate tutte le regole
    - negli stessi luoghi e stesse ore altre due navi (greche) hanno sparato contro "pescatori"
      - i "pescatori" indiani si sparano allegramente addosso giornalmente con quelli dello sri lanka a causa della pesca dei tonni (e quella barca di pescatori era piena di tonni)
    - i "pescatori" hanno cambiato più volte la loro versione dei fatti
    - esiste un diritto internazionale le cui norme sono state arrogantemente violate dagli indiani
    di tutto ciò la Sig.ra non si cura, l'importante che sia stata riportata a casa grazie ai NOSTRI SOLDI ed alla VITA qualunque cosa si dica o si pensi di UN MILITARE ITALIANO.
    credo che nelle sue condizioni sarebbe stato molto più di "buon gusto" astenersi dal fare qualunque esetrnazione che avesse ad oggetto i nostri militari.
    La cosa che rattrista ulteriormente è vedere che si goda nel condannare persone che rischiano la vita non solo non conoscendo i fatti ma decidendo a priori sulla loro responsabilità solo perche militari ed italiani ......... da voltastomaco
      
  • eddie 09/03/2012 alle 00:13:51 rispondi
    complimenti....
    e dove sta scritto che invece i due militari siano colpevoli?
    le acque erano internazionali e le leggi dicono che deve essere l' Italia a giudicarli..
    ma ovviamente alla brava comunista di altri tempi questo non va bene...che marciscano pure li i due maledetti..l'importante che abbiano salvato il culo a lei...allora li si che la divisa era stupenda...vero sgrena?
    peccato che in Iraq le cose siano andate nel modo sbagliato...
    a proposito..VERGOGNATI!!!!! e continua pure con l'ideologia morta e sepolta da piu di 20 anni...
  • roberto 09/03/2012 alle 08:26:28 rispondi
    Sei un povero mentecatto cerebroleso,e anche vigliacco
  • Anonimo 09/03/2012 alle 13:35:37 rispondi
    anche io ho semlicemente espresso un'opinione differene da quella dell signora in questione, senza insulti, eppure i miie commenti sono stati cancellati dalla sua pagina FB e ora non posso nemmeno più commentare.
    Quindi ne deduco che la signora Sgrena considera insulti qualsaisi opinione non collimi con la sua.
    oltretutto, io sono donna e non ho capito una cosa; dovrei darle ragione a priori solo perchè è una donna nche lei?
  • Serena Paterlini 09/03/2012 alle 17:47:43 rispondi
    Questi commenti sottendono un'aggressività terribile, evidentemente l'articolo di Giuliana Sgrena ha smosso quella polvere che normalmente in ambito militare si tende a far crescere per non vedere mai realmente quello che c'è sotto.
    Ritengo sia veramente sgradevole leggere dei commenti intrisi di minacce e di attacchi alla persona non a quello che scrive. Ecco, basta questo a rendere vano il pensiero che tentate affanosamente di portare avanti.
  • Donna 09/03/2012 alle 19:28:53 rispondi
    Cara Signora Sgrena, io sono una donna e non le ho espresso solidarietà perchè,a mio avviso, non se la merita.
    Mi dà abbastanza fastidio che per difendersi chiami in causa la solidarietà femminile (o almeno in altri articoli, anche non a firma sua, così è stato fatto); non vedo perchè pretenda che le donne le diano ragione semplicemente in quanto donna. Forse che tutte le donne la devono pensare allo stesso modo?
    se proprio vogliamo parlare di solidarietà femminiel allora, potrei far notare che, essendo donna, ha il dovere di esprimere la sua solidarietà di donna alle mogli, madri, sorelle, figlie dei due marò.Applicando a loro il ragionamento che reclama per sè, ovviamente...

  • ThinkFree 09/03/2012 alle 19:28:54 rispondi
    Giusto per sapere...
    Ma è già finito il processo e sono stati condannati i due marò!? no perchè da molti commenti sembra così... O.o
    Non so voi, ma prima di sparare a "cazzo" aspetterei almeno l'esame balistico..
    Se poi son stati dei pirati o gli ufo a uccidere i pescatori non gliene fregherà più niente a nessuno... -.-
    Bella l'Italia delle parole!

    Sempre IMHO!
  • TSHafek 10/03/2012 alle 00:10:14 rispondi
    affannosamente...
    "affannosamente" dà l'idea di qualcosa senza più aria per respirare. Mi sembra che qui ci sia ancora molto spazio per discutere, senza tirare in ballo i polmoni.
  • TSHafek 10/03/2012 alle 00:10:17 rispondi
    affannosamente...
    "affannosamente" dà l'idea di qualcosa senza più aria per respirare. Mi sembra che qui ci sia ancora molto spazio per discutere, senza tirare in ballo i polmoni.
  • TSHafek 10/03/2012 alle 00:10:17 rispondi
    affannosamente...
    "affannosamente" dà l'idea di qualcosa senza più aria per respirare. Mi sembra che qui ci sia ancora molto spazio per discutere, senza tirare in ballo i polmoni.
  • Anonimo 10/03/2012 alle 09:14:45 rispondi
    Tu si che sei un glande!
  • carlo de sanctis 11/03/2012 alle 22:10:22 rispondi
    Gentile Sig. Giuliana Sgrena, oltre a dirLe che concordo pienamente con quello che scrive ci tengo a esprimerLe tutta la mia solidarietà per le critiche più o meno influenti che continuamente riceve: come sempre la coerenza, la veritrà e il coraggio di esprimerle danno sempre fastidio e io la esorto a continuare a farlo.
    Per quanto riguarda le offese, ingiurie etc., non se ne curi tanto: sono un po come i latrati, l'abbaiare dei cani, che difendono a prescindere il loro padrone, la sua casa e la categoria che essa rappresenta, senza porsi domande, se sia giusto mordere, azzannare quello o quell'altro, ma per l'animale è giusto perchè lo fa per natura,...non per contratto.
    Ma credo che anche questo non ci sia bisogno di
  • Davide 13/03/2012 alle 23:35:09 rispondi
    @ Globalist
    Caro e "scorretto" Globalist, nel tuo trafiletto viene riportato un estratto dell'articolo della Sig.ra Sgrena accuratamente scelto, e sorvolate le palesi violazioni alla deontologia professionale ivi contenute. Complimenti! Se non altro per l'eccezionale strumentalizzazione, in piena linea con l'articolo della nostra.
    In nome della verità e della giustizia dietro cui (tanto voi quanto troppi altri "professionisti") nascondete impunite fandonie gioralistiche, vorrei evidenziare (e se sbaglio, confutatemi!) che NULLA fino ad ora incolpa i due marò.
    Le opinioni personali possono essere molteplici e liberamente esprimibili, ma VOI GIORNALISTI dovreste farvi carico di riportare fatti ACCERTATI e non libere storture della realtà.
    Rispondete! Dimostrate a tutti noi, e senza tanti giri di parole che i militari hanno ucciso! E se non ce la fate..
    Con quale autorità vi ergete a giudici???
    Qui non è questione di essere comunista o fascista, militarista o pacifista, con o contro i marò.. ma con o contro la verità! E voi, fino a prova contraria, siete contro. VERGOGNATEVI!
  • Anonimo 26/03/2012 alle 13:28:01 rispondi
    Giuliana Sgrena ha ragione, sono completamente d' accordo con lei. Chi ha ucciso un innocente deve essere punito.
  • Anonimo 03/04/2012 alle 17:25:53 rispondi
    ........
    ecco....giustissimo....lavoro.....sono la per lavoro.....
    perchè trattarli da militari allora??? tutto questo amor patrio o per la bandiera mi sembra fuori luogo...pilotato direi...sono due che hanno sbagliato qualcosa in terra straniera e quindi soggetti alle leggi di quella terra.....invece perchè non ci chiediamo se è logico che l'esercito italiano metta a disposizione di privati (anche se paganti) le proprie forze.....cosa sono mercenari???
  • MN 28/06/2012 alle 14:21:21 rispondi
    fonte giornalistica
    New Delhi, 26 giu. - Il processo ai due marò "sta compromettendo la reputazione dell'India" quale Paese rispettoso del diritto internazionale. E' quanto si legge in un articolo di fondo apparso su The Hindu, uno dei più importanti quotidiani del Paese asiatico. Il lungo e dettagliato articolo reca la firma di Samir Saran e Samya Chatterjee, rispettivamente vicepresidente e ricercatore della Observer Research Foundation, autorevole think-tank indiano.
      In netta controtendenza con l'atteggiamento colpevolista dei media indiani, i due esperti prendono nettamente le difese dell'Italia, condannando l'operato delle autorità indiane. "I due imputati - ricordano Saran e Chatterje - non erano nè ex militari nè contractors ma marò dispiegati sulla nave italiana Enrica Lexie". Ciò in base alla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare, sottoscritta da 162 Paesi, fra cui Roma e New Delhi. Lo Stato del Kerala ha invece deciso di processare "due militari in servizio per atti compiuti in difesa del loro territorio", proseguono gli analisti. Per di più, l'incidente è avvenuto "al di fuori del territorio indiano", come si legge nello stesso fascicolo d'indagine. A giudizio di Saran e Chatterjee, dunque, in questa complessa vicenda l'India deve rispettare i suoi obblighi internazionali derivanti dall'Unclos, in base a cui "i tribunali italiani hanno unica ed esclusiva giurisdizione sulla questione". Ecco perchè i due esperti si appellano alla Corte Suprema Indiana, ora investita del caso, chiedendo di fare chiarezza. Occorre una decisione "senza ambiguità", concludono, altrimenti "la reputazione dell'India come Paese rispettoso del diritti internazionale rischia di essere minata".
  • MN 28/06/2012 alle 14:54:00 rispondi
    specifichiamo
    1) i due militari non sono mercenari.
    2) fanno parte di una missione internazionale decisa e promossa dall'UE e dalla NATO per proteggere i traffici mercantili internazionali dopo che ripetutamente si sono verificati fenomeni di pirataggio ai danni di imbarcazioni civili.
    3) vorrei ricordare che i danni ai traffici mercantili internazionali, qualora una (es.) petroliera italiana dovesse essere assaltata da "pirati" somali, hanno ripercussioni sulla nostra stessa economia.
    4) dentro una nave o un aereo vige la legge e la sovranità del paese cui la nave o l'aereo appartengono.. soprattutto se in acque internazionali.

    5) Mi dispiace per le accuse alla S.ra Sgrena, però dovrebbe capire che la gente che lavora nelle forze armate è esausta di una retorica aggressiva e spesso offensiva nei loro confronti, che a mio avviso non fa altro che fomentare divisioni e conflitti.. talvolta emerge l'impressione che tali conflitti siano strumentali a creare maggiore audience e popolarità per il proprio giornale, il proprio blog e la propria visibilità in genere.
    La mia impressione è che scrivendo articoli con maggiore ponderatezza e confrontando vari punti di vista, magari si farebbe meno populismo, ma si guadagnerebbe in oggettività e senz'altro professionalità. Un punto di visto è valido non perchè urlato o estremo.. ma perchè emerge da un dibattito senzapartire da presupposti ideologici!!
  • Giovanni Todaro 30/10/2012 alle 13:19:58 rispondi
    La Sgrena deve solo vergognarsi. Lei però pregava per essere liberata, una persona 1000 volte migliore di lei è morta per salvarla, sono stati spesi milioni di euro di tutti noi per riportare in Italia un essere come lei di cui francamente non gli fregava e frega nessuno. Anche a voi di Globalist, che non avevo mai sentito nominare, ora vi fregherete le mani contenti di tanta visibilità. Io spero solo che qualcuno a calci nel posteriore sbatta voi e la Sgrena in Irak, India o altro postaccio similare, senza farvi mai più tornare.Perché davanti a quei due Marò voi valete meno che nulla.