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Politics

Solo Fornero può piangere nel regno di Marchionne

Viaggio nelle fabbriche del Grande Manager, dove le tessere Fiom sono vietate, le ispezioni corporali la norma e per entrare occorre chinare la testa. [Vauro]

lunedì 27 febbraio 2012 02:08

Certo la perquisizione l'aveva messa nel conto. Ma l'ispezione anale no, proprio non se l'aspettava. "Fortuna - pensò mentre delle ditina mollicce gli allargavano lo sfintere per scrutarci dentro - che la vecchia tessera della Fiom me la sono mangiata prima di arrivare qui". Per un attimo gli sembrò quasi di sentirne ancora il sapore sul palato." Un buon sapore, quello dei diritti, come quello delle marmellate fatte in casa dalla nonna. Sapori antichi che non si trovano più. Al ricordo gli stavano per salire agli occhi lacrime di nostalgia. Le ricacciò subito. Dopo l'entrata in vigore del decreto Fornero piangere era consentito solo a lei medesima, alle più alte cariche dello Stato: il capo del Governo, il Presidente della Repubblica ed ai concorrenti dell'Isola dei Famosi.
Finita l'ispezione, fece per ritirarsi su le mutande ma poi si ricordò che da tempo gli avevano tolto pure quelle. "Allora, mi dica come si chiama" Lo interpellò una vocetta sudaticcia come le dita dell'esaminatore. Non rispose. Assunse l'espressione più beota che gli riuscì e si fissò riflesso nelle lenti degli occhiali dell'altro. "E' muto forse"? Fece cenno di sì con la testa. "Benissimo, ottimo requisito". Sapeva che la prima domanda era un trabocchetto e si congratulò con se stesso per non esserci cascato. Parlare era considerato un atto sovversivo. Era preferibile esprimersi a timidi cenni. Le ditina mollicce che da poco avevano abbandonato il suo buco del culo se le ritrovò in bocca che gli aprivano le labbra, gli palpavano le gengive e gli picchiettavano sui denti per scoprire se era forte e in buona salute. Nella sacra azienda veniva ammesso soltanto chi era in ottima forma fisica altrimenti non avrebbe retto ai turni neanche i sei mesi che statisticamente rappresentavano il tempo massimo di sopravvivenza di un addetto alla catena di montaggio.
"Complimenti lei è reintegrato." Esclamò la vocina sudaticcia tra lo sfrigolio dei pelle bruciata, mentre gli veniva marcato a fuoco sulla fronte il suo nuovo numero di matricola.
Uscendo dalla stanza d'immatricolazione schioccò per un po' la lingua sul palato, vuoi per richiamare il buon sapore della tessera Fiom, vuoi solo per togliersi quello più recente e sgradevole delle ditina che l'avevano esplorato. Scoprì qualcosa che gli era rimasto infilato tra i denti, con due dita si estrasse dalla bocca un batuffoletto di kashmire umido e di colore blu. "Ma come ho fatto a non riconoscerlo?" Si disse osservando il batuffolo. "Forse per l'emozione, forse perché pare si sia fatto crescere la barba. Ma ora non c'era più alcun dubbio. Il batuffolo lasciato nella sua bocca dalle ditina indagatrici non poteva che provenire dal maglioncino girocollo. Sì, proprio l'unico inconfondibile, perenne maglioncino girocollo del Grande Manager in persona.
Dette un'ultima occhiata al batuffolo e rapidamente se lo ricacciò in bocca ingollandolo subito ché se glielo avessero trovato in mano sicuramente lo avrebbero accusato di furto sacrilego ai danni dell'azienda e del Paese intero e come minimo sarebbe stato bandito per sempre dal consesso civile con nota di biasimo di Napolitano. "Cresci Italia". La scritta in caratteri enormi campeggiava sopra l'ingresso del reparto. La lesse distrattamente e si chinò per entrare. La porta era alta non più di settanta centimetri e per varcarla bisognava abbassare il busto e soprattutto la testa. Chissà perché?

Commenti
  • Andrea 27/02/2012 alle 02:36:19 rispondi
    Troppo forte
    Sei troppo forte Vauro
  • Anonimo 28/02/2012 alle 16:05:07 rispondi
    troppo realistico...
    Troppo realistico. Mi è venuta la nausea, ho quasi sentito in bocca il sapore di quelle ditine sporche.

    Ma insomma, perchè tutti insistete a farmi vedere il mondo com'è realmente? Io non voglio svegliarmi, l'ignoranza è una benedizione. Lasciatemi dormire e sognare convinto di vivere.

    Quando morirò, non me ne accorgerò nemmeno.

    Torno a guardare amici, l'isola dei famosi e x-factor, il TG1 e Kazzenger.
  • kasimir 28/02/2012 alle 17:00:01 rispondi
    Vauro, come mi fai girare le palle tu non ci riusciva neanche la Gabanelli con report.
    Sei grande.