Lutto nel mondo della letteratura: è morto Sebastiano Vassalli

Aveva 73 anni ed era malato da tempo. Vincitore dei maggiori premi letterari, tra cui lo Strega e il Campiello, ha scritto per i più importanti quotidiani italiani.

Desk2 27 luglio 2015
È morto nella notte all'ospedale di Casale Monferrato, dove era stato ricoverato per l'aggravarsi delle sue condizioni, lo scrittore Sebastiano Vassalli. Aveva 73 anni ed era malato da tempo. Vincitore dei maggiori premi letterari italiani, tra cui lo Strega e il Campiello, ha scritto per i più importanti quotidiani italiani.

Vassalli si è spento intorno alle 23,30 con al capezzale la moglie Paola Todeschino. La scelta della casa di cura non è stata casuale ma voluta dallo stesso Vassalli per vivere in maniera riservata gli ultimi mesi che la malattia gli ha concesso. Sebastiano Vassalli era nato a Genova il 24 ottobre 1941, ma fin da piccolo ha vissuto nel novarese. Tra le sue numerose opere figurano 'La notte della cometa' (1984), 'Marco e Mattio' (1992) e il più recente 'Terre selvagge' (2014). Ha scritto per 'La Repubblica' e 'La Stampa' e attualmente era opinionista del 'Corriere della Sera'.

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L'opera di Vassalli si distinguevano per il profondo lavoro di ricerca storica: religione, politica, differenze di genere. I suoi romanzi, infatti, sono ambientati in un determinato contesto storico: Medioevo, Controriforma, Ventennio fascista, Sessantotto italiano, o in un ipotetico futuro e l'occhio dello scrittore si dedica a costruire intorno ai personaggi del libro una rappresentazione realistica della società da usare come base per un confronto con la società attuale.

Il successo è giunto nel 1990, con la Chimera, romanzo storico ambientato nel 1628. E' la storia di un processo (vero) a una strega nella Milano dei Promessi Sposi.


Lo scorso maggio ha ricevuto dall'accademia del Nobel la candidatura al premio 2015 per la Letteratura.


La Chimera, titolo scelto per il suo romanzo di maggior successo, altro non è che il Monte Rosa agli occhi dei contadini che, tormentati dall'afa e chini sulle risaie, alzavano gli occhi verso l'orizzonte e vedevano, lontano, il massiccio della montagna innevata.


[b]Sebastiano Vassalli parla del suo libro "Terre selvagge"[/b]