Le ultime 10:

 
Qual è il personaggio politico che ultimamente le spara più grosse?
  • La suorina Michaela Biancofiore
    5,6%
  • L'incompreso Maurizio Landini
    12,4%
  • Della ggente de Quarticciolo Paola Taverna
    12,4%
  • Il marciatore su Roma Mario Borghezio
    10,1%
  • Ladylike Alessandra Moretti
    24,7%
  • Il panda rosso Ignazio Marino
    1,1%
  • La reginetta del selfie Marianna Madia
    11,2%
  • Il cacciatore di rom Matteo Salvini
    6,7%
  • La maestrina Maria Elena Boschi
    11,2%
  • L'attore di B movie Antonio Razzi
    4,5%

Assicurazione auto e moto Quixa

Un consulente personale tutto per te e la convenienza di un'assicurazione auto e moto a un prezzo eccezionale. Scopri Quixa

Più lette
 
Connetti
Utente:

Password:



News

Perché le suore non sono zitelle

La frase di Papa Francesco ha sorpreso e fatto sorridere molti. Ma il senso è profondamente teologico. [Filippo Anastasi]

FILIPPO ANASTASI
giovedì 9 maggio 2013 18:08

di Filippo Anastasi

Anticlericali, agnostici o più semplicemente ignoranti saranno andati in brodo di giuggiole o si saranno meravigliati nell'ascoltare le parole di Papa Francesco rivolte alle suore "siate madri e non zitelle". Il luogo era solenne (l'aula Paolo VI in Vaticano), il consesso importante (l'assemblea mondiale delle superiori generali), il tono scherzoso, ma il senso è stato profondamente teologico.

Scherzando, appunto, Papa Francesco ricordava alle superiori che non a caso vengono chiamate "madri". Da loro ci si aspetta maternità e fecondità spirituali, non certo biologica, affetto e non ruvidità, apertura mentale e non chiusura. Insomma tutto ciò che con amore una mamma sa dare devono darlo al prossimo le suore.

Un discorso semplice quello di essere madre e non zitelle che colpisce in pieno il bersaglio profondo. Una volta Papa Wojtyla commosse l'universo femminile con una frase semplicissima e felice "grazie per il solo fatto di essere donna". San Daniele Comboni, una vita spesa per le missioni in Africa, diceva che una donna missionaria vale come tre sacerdoti. Capiva perfettamente quanto, in una società matriarcale come quella del continente nero, fosse determinante il ruolo della donna, per di più di una religiosa.

Una volta in Eritrea una suora che spendeva tutta la sua vita in un lebbrosario mi confessò: "Mi piace essere chiamata madre "mother" così li sento tutti miei figli. Se mi chiamano sorella "sister", vuol dire che mi sentono lontana. "Sister" è l'infermiera, io devo essere madre, la madre di tutti".

Commenti
  • Giancarlo Governi 09/05/2013 alle 21:38:22 rispondi
    Mi piace pensare che Papa Francesco si sia riferito a uno stereotipo popolare che vuole la suora come una donna che non ha trovato marito e quindi non ha potuto farsi una famiglia ed è diventata una zitella acida e cattiva. Ci sono racconti allucinanti che appartengono al passato di collegi tenute da suore dove le povere orfanelle dovevano subire le loro angherie. Ovviamente queste storie finivano per prendere il sopravvento sulle tante storie di suore dedite ad alleviare le sofferenze di un prossimo sfortunato o debole.
    Nei decenni scorsi la donna si è liberata e non si trova più di fronte al bivio: o trovi marito e ti sistemi,altrimenti non ti rimane che il convento. Oggi chi si fa suora lo fa per scelta e non perché non ha alternativa e quindi l'idea della suora zitella è tramontata ed ha lasciato spazio alla suora madre. Papa Francesco ha colto questa semplice e grande verità.