Francia e Gb: sì a Palestina paese Onu

Il sì della Francia è senza condizioni, quello della Gran Bretagna quasi: no a processare Israele per crimini di guerra. Oggi Abu Mazen a New York

Desk 27 novembre 2012
Ci ha scommesso quasi tutto l'Anp sul processo che potrebbe portare la Palestina, che come tutti sanno è uno Stato che non esiste ufficialmente - e questo, secondo molti, è il problema - a essere riconosciuto come stato dall'Onu. Un processo che Israele vede come fumo negli occhi, e che ha cercato di impedire con tutte le proprie forze.


Ma l'Anp ha giocato bene le sue carte se è vero che oggi, approdato il testo con la richiesta dell'adsione al Palazoz di vetro, sono due i sì che arrivano e pesanti: quello della Francia e quello della Gran Bretagna, che potrebbe preludere a quello degli Stati uniti. Quest'ultima ha posto due paletti all proprio voto favorevole: che l'Anp deve impegnarsi a riprendere subito, senza
condizioni, i negoziati di pace con Israele e a non chiedere
processi di Israele per crimini di guerra. Due caveat a cui l'Anp potrebbe anche decidere di dire di sì, nonostante l'impegno a non porre alcuna condizione al riavvio dei negoziati di pace, che potrebbe nascondere qualche insidia nella conclusione eventuale dei negoziati di pace stessi.



Intanto Abu Mazen sarà già oggi a New York e giovedì chiederà ufficialmente di elevare lo Stato palestinese a "Stato osservatore non membro" dell'Organizzazione delle Nazini unite.