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Economy

Debito pubblico a 1.946 miliardi

Secondo il bollettino stilato da Bankitalia peggiora la situazione italiana. Scendono le entrate tributarie.

redazione
lunedì 14 maggio 2012 16:35

Il debito pubblico del Paese ha raggiunto la cifra record di 1.946,083 miliardi di euro, in aumento rispetto a febbraio quando si era attestato a 1.928,226. E' quanto si legge nel Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica.

Le entrate tributarie, nel primo trimestre del 2012 sono state di 83,168 miliardi di euro, ovvero lo 0,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Nel solo mese di marzo, invece, le entrate tributarie si sono attestate a 26,237 miliardi di euro. Si è avuto dunque un decremento di 3,6% rispetto allo stesso mese di un anno fa.

Commenti
  • arnaldo 14/05/2012 alle 17:09:16 rispondi
    debito pubblico



    FACENDO IL CALCOLO DELLA SERVA, NON QUELLO DI TREMONTI O DI PASSERA, VA SUBITO VIA LA VOGLIA DI RIDERE.

    In Italia, più che il popolo, è sovrana l'incoscienza: unica giustificazione è che non c'è più voglia di pensare in quanto mancano soldi, lavoro, giustizia e concordia sociale. E vengo al succo di una riflessione sull'attuale debito pubblico.

    In veste di una qualunque "siora Maria", ho dato una scorsa al libretto della spesa, ossia alle entrate ed uscite, ai debiti e crediti, e mi sono accorto di essere indebitato per la cifra pazzesca di circa 1.900.000.000.000 di euro, in itinere per 2.000.000.000.000.

    Da persona che ha molta paura dei debiti ho riflettuto, al posto di chi ci governa, sulle potenziali eventualità volte a ripianare questo debito, ma ho scoperto di avere le tasche vuote e che, se voglio campare, devo far ricorso ancora al debito, aumentando quello già esistente, essendo privo di entrate.

    Fatti alcuni semplici calcoli, sconsolato, mi sono reso subito conto che non solo mi è impossibile ripianare questa cifra, ma che addirittura sono e sarò costretto ad appesantirla di 2-3 punti di PIL, considerato che non cresco finanziariamente e non ho pertanto nessuna entrata che mi permetta di far fronte agli impegni assunti. Ed allora ? Dato che la matematica non è un opinione, ho pensato di pagare a rate, per cui ho diviso 1.900.000.000.000 di Euro per 16.000.000.000 di Euro (cifra che equivale all'incirca un punto di PIL ed il risultato ottenuto è stato il quoziente 119.) Ma contemporaneamente - ahimè - ho fatto un'altra scoperta: per ripianare totalmente il debito di 1.900.000.000.000 euro che sta strozzando l'Italia, sarebbe necessario che il paese crescesse in misura vicina al predetto quoziente di 119 punti, ma questa sarebbe fanta-economia.
    Allo stato attuale invece la crescita è sotto zero, anzi di 2-3 punti sotto il Pil, per cui è evidente che detto debito non potrà mai essere ripianato.
    Anche mettendoci tutta la buona volontà, ove volessimo ripianarlo parzialmente, diciamo per esempio di una . rata annuale , calcolata sulla crescita di ipotetici 10 punti di PIL, pari a 160.000.000.000 di Euro (16 mldi equivalenti ad un punto di Pil moltiplicato per 10 punti) il debito verrebbe ridotto a soli 1.740.000.000.000 di Euro. Il che starebbe a significare che, ipotizzando crescite PIL diverse fra loro, come da calcoli immaginari testé abbozzati, si potrebbe arrivare a tempi tecnici di rimborso che avrebbero a che fare con 50-100-110 anni, a condizione però che ci sia almeno un minimo di crescita che ora non c'è e non si vede minimamente all'orizzonte, anzi !

    Immaginiamo che il PIL ritorni con segno positivo :

    - se c'è crescita e si dirottano 10 punti di PIL per pagare il debito, evento che è mera utopia, ci vorrebbero 11-12 anni per pagarlo;
    - se c'è crescita e si dirottano 2 punti di PIL ci vorrebbero 55 anni per pagarlo;
    - se c'è crescita e si dirotta un solo punto, ci vorrebbero 110 anni per pagarlo, eventi tutti che per il momento appaiono totalmente irrealizzabili essendo l'Italia in decrescita di 2-3 punti di PIL.

    Qualche giorno fa, Giuliano Amato ha detto che "un'ipotetica crescita del PIL di 2 punti avrebbe solo lo scopo di dare una sensazione di inversione di tendenza.ma per il momento non si dischiude nulla che faccia ben sperare".... se lo dice lui.

    Purtroppo oggi siamo in forte recessione ed all'orizzonte non si vedono schiarite, per cui il nostro debito sovrano dovrà necessariamente aumentare. Ma siccome tutto dovrà avere una fine, ad un certo punto i creditori dovranno dire "basta" e la musica finirà con la totale insolvenza dello Stato.
    Questo è il quadro che vedo oggi e, purtroppo, non ne vedo di migliori.
    Detto questo, Ve la sentireste di riproporre le stesse facce di quei politici che ci hanno portato a questo disastro ? Che, a mio avviso sono quasi tutti, fatte salve pochissime eccezioni ?
              
               ARNALDO DE PORTI
  • Angelo43 14/05/2012 alle 17:17:43 rispondi
    Debito pubblico lasciato dai governi di centro destra di Berlusconi e dai governi di centro sinistra.

    Dall'esame dei dati del debito pubblico storico mensile della Banca D'Italia risulta che:

    a) I governi del centro - destra di Berlusconi hanno lasciato debito pubblico di euro 529,7 MLD pari al 28,12% del debito pubblico totale riferito al mese di settembre 2011 di euro 1.883,75.

    Il primo governo Berlusconi dal 31 maggio 1994 (€1.004,86 MLD) al 31 gennaio 1995 (€1.077,90 MLD) ha prodotto un debito pubblico di euro 73,04 MLD (1.077,90 - 1.004,86); il secondo e terzo governo Berlusconi dal 30 giugno 2001 (€ 1.357,47MLD) al 31 maggio 2006 (€ 1.579,50) ha prodotto un debito di euro 222,03 (1.579,50 - 1.357,47); il quarto governo Berlusconi dal 31 maggio 2008 (€ 1.649,11) al 30 ottobre 2011 (€ 1.909.192,00) ha prodotto un debito di euro 260,08 (1.909.192,00 - 1.649.111).
    Con il primo governo, Berlusconi produceva un debito mensile di euro 9,13 MLD (€ 73,04 : 8mesi); con il secondo e terzo governo, Berlusconi produceva un debito mensile di euro 3,76 MLD (€ 222,03 : 59mesi); con il quarto governo, Berlusconi ha prodotto un debito mensile di euro 6,34 MLD (€ 260,08 : 41mesi).
    In pratica, il governo Berlusconi nei suoi anni di amministrazione ha lasciato ai posteri un debito di euro 555,15 (73,04 + 222,03 + 260,08) prodotto in 108 (8+59+41)mesi di governo.
    Tale debito, senza attualizzazione, di euro 555,15 MLD se rapportato al debito di ottobre del 2011 di euro 1.909,19 si può affermare che il 29,07% (555,15 x 100 : 1.909,19) è stato posto in essere dal presidente del consiglio uscente Berlusconi.

    b) i governi di centro - sinistra hanno lasciato un debito pubblico di euro 349,18 MLD pari al 18,54% del debito pubblico totale riferito al mese di settembre 2011 di euro 1883,75 .
      
    Il debito alla data di inizio dei governi di centro sinistra del 31 gennaio 1995 era di euro 1.077,90 MLD ed alla data del termine di tali governi del 30 giugno 2001 era di euro 1.357,47 MLD, per cui il debito prodotto e lasciato ai posteri era di euro 279,57 MLD (1.357,47 - 1.077,90) che corrispondeva ad un debito mensile prodotto di euro 3,63 MLD (€ 279,57 : 77mesi)
    Il governo Prodi dal 31 maggio 2006 (€ 1.579,50) al 31 maggio 2008 (€ 1.649,11) ha prodotto un debito di euro 69,61 MLD (1.649,11 - 1.579,50) che rapportato a mese si determina un debito mensile pari ad euro 2,90 MLD (€ 69,61 : 24mesi)
    In pratica, i governi di centro sinistra nei suoi anni di amministrazione ha lasciato ai posteri un debito di euro 349,18 MLD (279,57 + 69,61) prodotto in 101 (77+24) mesi di governo.
    Tale debito, senza attualizzazione, di euro 349,18 MLD se rapportato al debito di settembre del 2011 di euro 1.909,19 si può affermare che il 18,29% (349,18 x 100 : 1.909,15) è stato posto in essere dai governi di centro sinistra.

    c) il governo Monti a marzo 2012 ha portato il debito pubblico a 1.946,083 MLD di debito. Quando il governo Monti si è insediato (metà novembre 2011) il debito pubblico, alla data del 31/10/2011, era di euro 1.909,19. Il debito prodotto dal governo Monti in quattro mesi (dicembre 2011 - marzo 2012) è di euro 36,893 (1.946,083 - 1.909,19) con una media mensile di euro 9,22325 (36,893 : 4). La media è molto elevata rispetto ai governi precedenti.
    Latina, lì 14 maggio 2012
    Angelo Carcasole
  • Anonimo 14/05/2012 alle 17:36:19 rispondi
    no comment
    Ha espressamente messo in evidenza la realtà dei fatti, 20/30 anni di governi per affossare l'Italia, non credo d'ora in avanti si possa più parlare di governi politici ma credo che oggi per governare il paese Italia occorrano dei Super Tecnici (no politici) con i contro c....ni e soprattutto che siano in grado di applicare in maniera seria e veritiera il vero significato di controllo della gestione pubblica ma anche il rigore e al contempo attuino tutte quelle riforme che possano riportare nel breve l'Italia ad essere competitiva e quindi crescere in tutti i settori. Purtroppo questa sembra pura UTOPIA ma finché non si inizia a sradicare tutto il marcio (ci sarebbe da scrivere un enciclopedia) questo non avverrà mai e a farne le spese oltre noi lo saranno di più i nostri figli, che per trovare un occupazione saranno costretti ad emigrare in altri paesi. Posso solo sperare che la gente non si faccia trarre in inganno da questi Politicanti che, come dicevo, hanno rovinato l'Italia e lo hanno mostrato non solo con le parole ma anche con i fatti, (si vedano gli ultimi scandali relativi il finanziamento pubblico ai partiti, a quelli legati alla Sanità, alla ricostruzione del dopo terremoto dell'Aquila, al G8, etc., etc.,..)

  • Stefano 14/05/2012 alle 17:53:54 rispondi
    stefanot78@hotmail.it
    Di certo se Monti non ce la fa a rimettere apposto l'Italia, e comunque si riferiva al "lungo termine" si perchè non è che così lui se ne lava le mani, è ovvio purtroppo che non si può risanare l'Italia in un solo mese di governo. Dicevo, se neanche Monti ce la può fare, vuoi metterci la politica che c'è stata fin'ora (tutti i partiti...) mi viene il volta stomaco leggere del pdl la seconda volta che il governo Monti se ne deve andare....già alle amministrative di questo mese non mi pare abbiano gridato al miracolo, anzi, Grillo sorride eccome!!!

    Ora, che comunque è già tardi, qualcuno di suggerisce che lingua studiare e dove migrare a uno che non è raccomandato e colpa di tale situazione, ha firmato ben pochi, se non pochissimi, oserei dire di non aver mai lavorato in sostanza giunto all'età di 28 anni???

    La mia è una domanda seria perchè non mi va di suicidarmi, in fondo non vedo perchè dovrei farlo se è più gustoso essere di impiccio ai politici non vi pare??? Se lo fai a loro gli fai solo un favore!!!!!

    Per cui qualcuno sa rispondermi??

    Studio l'inglese che so già per andare poi dove? dai parenti in Australia che hanno già un mestiere nella speranza che lo insegnino pure a me ma soprattutto che mi accolgano a braccia aperte???

    Francese? si lo so un poco ma non mi va proprio di andare in Francia!!!

    Tedesco??? Potrei andare in Germania???

    Che lavoro so fare???? NIENTE! Se non hai esperienze non sai fare nulla no??? ho studiato per ragioniere programmatore..... So programmare? figurarsi, e poi anche provandolo a fare da solo che lavorerei a fare??? con contratto a progetto o rimborso spese quando staresti da vanti a un monitor 24 su 24 soprattutto qui in Italia??? nooo, non esiste!!!! E quindi????

    Non lo so, ho 28 anni, fate voi, campo finchè ne ho voglia e possibilità.
  • BRUNA 14/05/2012 alle 19:44:15 rispondi
    GRAZIE DA PARTE MIA PER AVER SPIEGATO COME FA' I CONTI UN RAGIONIERE E NON UN ECOMISTA O CONSULENTE FINANZIARIO (NON SO SE LEI LO E! NON MI IMPORTA!)
    LA MATEMATICA NON E' UN OPINIONE I NUMERI SONO CERTI E SI LEGGONO PER QUELLO CHE SONO E NON S'INTERPRETANO!
    I ns.Cari grandi economisti ci hanno voluto far credere che i soldi s'inventano con la finanza creativa.
    L'azienda dove ho lavorato per 12 anni quando è andato in crisi il settore ha ben pensato di creare piu'società e di girare i soldi da una ditta a all'altra per autofinanziarsi avendo come risultato il moltiplicarsi dei debiti e la successiva chiusura delle stesse.
    Inutile la mia totale disapprovazione per la gestione scellerata ma io ero una povera ragioniera!
    Ma non e' che alla base di una sana economia c'e' la produzione dei beni i quali soddisfano i bisogni dell'uomo?
    E non è che la curva dell'economia quando raggiunge il punto massimo di espansione per la legge della stessa ridiscende e deve arrivare a toccare il punto zero altrimenti non c'è risalita?
    Quindi cari signori del mondo finanziario è inutile che vi ostinate a non voler farci toccare il punto zero ( inventandovi il finanziamento dei debiti, una volta si finanziavano i crediti), perchè chi ha tanto da perdere siete Voi e non quelli che appartengono alla produzione e le famiglie che appartengono al mondo produttivo LE QUALI ORAMAI NON HANNO PIU' NULLA DA PERDERE E PREFERISCONO sapere SUBITO DI CHE MORTE MORIRE ED USCIRE AL PIU' PRESTO DA QUESTA LUNGA AGONIA DA CUI NON SI TORNA IN VITA!
    UNA RAGIONIERA