Le mamme americane denunciano la Nutella

Vinta una causa contro la Kinder Ferrero: spot pubblicitario ingannevole. La crema alle nocciole non è poi così salutare. Rimborsate le famiglie. [Giovanna Botteri]

Giovanna Botteri 29 aprile 2012
Mangiare tanta nutella ha fatto crescere bene Nanni Moretti, diventato attore, regista e alla fine splendido cinquantenne. Ma le mamme americane non pensano che gli stessi benefici effetti il consumo della nutella possa avere sui loro bambini, ed hanno portato in tribunale la Kinder Ferrero per uno spot pubblicitario, considerato ingannevole.



Frutta, pane integrale, e una passata di crema di cioccolato, tutti ingredienti naturali, destinati a far più buona la vita. Ma le consumatrici americane, preoccupate per la quantità di grassi saturi, hanno fatto due cause collettive alla Ferrero Usa, sostenendo che la Nutella non è così salutare come si vuol far credere ed hanno vinto. Tutti coloro che dimostreranno di aver comprato, fra il 2009 e il 2010, un barattolo, verranno rimborsati.



Quattro dollari a confezione. Si calcola che la Ferrero dovrà sborsare più di 3milioni, per fortuna sua solo negli Stati Uniti. Perché è questo il Paese della class action. Da quella più famosa e clamorosa contro i produttori di tabacco, del 1998, che costrinse le sei maggiori marche di sigarette a pagare 206 miliardi, con l’obbligo di scrivere sulle confezioni “Il fumo uccide”, e di vietare comunque la vendita ai minorenni.



Passando per le cause contro i produttori di protesi al seno, 3 miliardi e mezzo di risarcimenti, l’inquinamento della Exxon Valdez in Alaska, fino alla Enron. Primo caso di società fraudolenta, costretta a rimborsare i risparmiatori, ed esempio per tutte le nuove class action finanziarie, contro le banche, contro Maddoff, contro gli speculatori, iniziate dopo la recessione.