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Economy

Ricetta Fmi: risanamento legato alla crescita

Christine Lagarde dice: l'economia globale si sta riprendendo, ma resta molto da fare. Rischi alti e solo la creazione di lavoro può ridare fiducia. [Giovanna Botteri]

domenica 22 aprile 2012 10:40

da New York
Giovanna Botteri

Il Fondo Monetario Internazionale di Washington si chiude con una nuova fotografia del mondo: l'Europa, un tempo asse portante della finanza mondiale è diventata oggi il suo tallone d'achille. E alla richiesta di aiuto di Christine Lagarde, direttore genrale dell'Fmi. Rispondono Cina, Corea, Brasile, India, che raddoppiano la capacità di prestito del fondo, quasi 1000 miliardi di dollari in tutto. Destinati soprattutto ad allentare le tensioni europee. Perché ormai, con l'economia che negli Stati Uniti è ripartita, l'uscita dalla crisi dipende solo dall'Euopa, dice il ministro delle finanze americano Geithner.

Geithner riconosce le importanti decisioni messe in atto in alcuni paesi per ripartire e gettare le basi per una maggiore stabilità. Ma è l'Europa intera che oggi deve lavorare unita sostenendo chi attua le riforme e al tempo stesso è alle prese con i mercati. Un riferimento chiaro a ciò che accade oggi in Italia, stretta tra le riforme da varare, la disoccupazione altissima e lo spread in salita. Uno sforzo che tutti i Paesi del G20 e del Fondo Monetario mostrano di riconoscere ed apprezzare, come dice lo stesso governatore della banca centrale euopea Mario Draghi.

Dal Fondo Monetario di Washington esce anche la preoccupazione che l'Europa ostacoli l'uscita mondiale dalla crisi. E il Fmi lancia un chiaro avvertimento. Bisogna risanare i bilanci e ridurre il debito, ma senza penalizzare la crescita. Christine Lagarde nella sua conferenza stampa, ribadisce che il risanamento non ha senso se non c'è crescita. L'economia globale si sta riprendendo in modo graduale, ma resta molto da fare, e i rischi sono alti. Per questo, dice Lagarde, bisogna riportare fiducia. E solo la creazione di lavoro può ridare fiducia. I passi avanti sono comunque importanti e vanno nella direzione giusta, sostiene Draghi, mentre il viceministro delle finanze Grilli è convinto che il difficile equilibrio tra risanamento e crescita si possa trovare. E l'economia europea potrebbe già ripartire nel terzo trimestre di quest'anno, per stabilizzarsi nel 2012. La strada intrapresa è quella giusta.

Bisogna risanare i bilanci e ridurre il debito, ma bisogna anche evitare politiche che penalizzino. Troppo la crescita. Christine Lagarde chiude i lavori del Fondo Monetario con la sua conferenza stampa, che sembra quasi un attacco frontale alla strategia economica della germania. Il risanamento non ha senso se non c'è crescita. L'economia globale si sta riprendendo in modo graduale, resta molto da fare, e i rischi restano alti. Per questo, dice Lagarde, bisogna riportare fiducia. E solo la creazione di lavoro può ridare fiducia. A Washington l'ottimismo per i buoni risultati americani e i passi avanti in spagna e Italia, é offuscato dalla paura che l'Europa possa nuovamente trascinare l'economia mondiale in recessione se non riesce a ripartire. Ma l'Europa ce la farà, ha ripetuto il viceministro Grilli a margine dei lavori, ne 2012 una volta ottenuto il risanamento, le economie ripartiranno.