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Qual è il senso profondo della Festa della Liberazione?
  • Festeggiare la liberazione dal giogo nazifascista
    6,8%
  • Mantenere viva la memoria antifascista
    9,9%
  • Serve a ricordarci che la libertà va conquistata giorno dopo giorno
    14,9%
  • Si tratta di una festa che perde senso nel tempo
    6,2%
  • Non ha alcun senso, è una festa che divide gli italiani
    7,5%
  • Ci ricorda che dobbiamo sempre lottare contro chi ci priva di diritti e libertà
    54,7%

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Partigiano contestato: i fascisti preparano il 25 aprile

Blitz di un gruppo di estrema destra contro Mario Bottazzi, dirigente dell'Anpi, che stava parlando in un liceo romano. Clima da provocazioni.

Desk
sabato 21 aprile 2012 19:09

«Quello che è successo oggi all'Avogadro è il frutto dell'atmosfera pesante che si respira in città». Così Mario Bottazzi, l'ex partigiano contestato durante l'assemblea nel liceo scientifico romano, commenta il «blitz» da parte di alcuni militanti di estrema destra di Lotta Studentesca.
«Innanzitutto provo rabbia - dice l'84enne Bottazzi, presidente dell'Anpi del II municipio -. Questi attivisti di estrema destra trovano sempre pretesti per negare la Resistenza, che è alla base della Costituzione italiana. Tirano fuori ogni volta cose incredibili, tentando di addolcire il regime fascista». Quello che Roma sta vivendo - sottolinea - è un «clima di intolleranza». «Non so se io oggi potrei passare indenne per piazza Vescovio (uno dei luoghi di riferimento della destra, ndr) - continua -. Detto questo, però, non mi sento di drammatizzare. Ho molta fiducia nel senso democratico ed antifascista dell'Italia e degli italiani. Inviterei però l'amministrazione comunale ed il sindaco Alemanno a prendere maggiormente le distanze da queste squadracce, evitando di partecipare a cerimonie per targhe o monumenti».

Commenti
  • Giancarlo Governi 22/04/2012 alle 02:10:03 rispondi
    Fischia il vento e infuria la bufera,
    scarpe rotte e pur bisogna andar
    a conquistare la rossa primavera
    dove sorge il sol dell'avvenir.
    A conquistare...

    Ogni contrada è patria del ribelle,
    ogni donna a lui dona un sospir,
    nella notte lo guidano le stelle,
    forte il cuor e il braccio nel colpir.
    Nella notte...

    Se ci coglie la crudele morte,
    dura vendetta verrà dal partigian;
    ormai sicura è già la dura sorte
    del fascista vile e traditor.
    Ormai sicura...

    Cessa il vento, calma è la bufera,
    torna a casa il fiero partigian,
    sventolando la rossa sua bandiera;
    vittoriosi, al fin liberi siam!
    Sventolando...

    Testo: Felice Cascione
    Musica: sul tema russo "Katiuscia"
    Anno: 1944
  • mogol_gr 22/04/2012 alle 07:23:18 rispondi
    Anonymous
    Hanno il corpo di Obama e il volto di Netanyahu.